SCIENZA RIABILITATIVA 221

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SR 21.1

Direttore Responsabile: Mauro Tavarnelli

Editor: Aldo Ciuro

Assistant Editor: Davide Bruno Albertoni; Claudio Ciavatta

Associate Editors: Alessandro Chiarotto; Alessio Signori; Andrea Tettamanti; Andrea Turolla; Antonio Poser; Carla Vanti; Donatella Valente; Elisa Pelosin; Francesco Serafini; Giulia Guidi; Giuseppe Plebani; Lucia Bertozzi; Marco Baccini; Marco Testa; Matteo Paci; Michela Bozzolan; Michele Romano; Michele Spinosa; Oscar Casonato; Roberto Gatti; Roberto Meroni; Silvano Ferrari; Silvia Bielli; Silvia Gianola; Stefania Costi; Tiziana Nava

Cari colleghi, nonostante i grandi cambiamenti che la pandemia ha causato nelle nostre vite private e professionali, riprendiamo l’appuntamento dei “What’s Up” con i contenuti del nuovo fascicolo di Scienza Riabilitativa, il 22.1.

La revisione dei colleghi Elena Gasbarri et Al ha l’obiettivo di rispondere ad un quesito clinico di terapia inerente il trattamento dei pazienti con PCI in età evolutiva attraverso 2 approcci riabilitativi basati sull’attivazione dei neuroni specchio, l’Action Observation Treatment (AOT) e la Motor Imagery (MI). L’outcome scelto per valutare l’efficacia del trattamento è stato il miglioramento della dimensione delle attività. In base alla pertinenza al quesito di ricerca e alla qualità metodologica gli autori hanno analizzato 6 RCT i cui risultati saranno certamente utili per i Fisioterapisti impegnati nel trattamento di questi pazienti così come per i colleghi impegnati nella ricerca scientifica in questo campo. Per saperne di più vi rimando come sempre alla lettura del full text.

Il secondo articolo è uno studio di traduzione e validazione in italiano di una delle scale di valutazione più utilizzate a livello internazionale per la valutazione del grado di compromissione senso-motoria del paziente emiplegico, la “Fugl-Meyer Assessment of motor recovery after stroke”. Attraverso un complesso percorso metodologico ben codificato a livello internazionale i colleghi Santo Cataudella et Al hanno fornito i primi dati che dimostrano ottimi livelli di inter-rater reliability, test e retest e consistenza interna della versione italiana della Fugl-Meyer. Certamente sarà necessario coinvolgere più centri nell’utilizzo della scala per migliorare la robustezza di questi dati, ma il lavoro dei colleghi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore consegna ai Fisioterapisti italiani coinvolti nel trattamento, e nella ricerca scientifica, dei pazienti con esiti di ictus un valido strumento di valutazione dei risultati del trattamento riabilitativo.

Il terzo articolo è la traduzione italiana autorizzata del primo di 4 lavori, inerenti la tematica del piede piatto, pubblicati dal collega Jochen Shomacher sulla rivista tedesca “pt_Zeitschrift für Physiotherapeuten” nel corso del 2017. In questo primo articolo l’autore affronta il background “dell’universo” piede piatto soffermandosi su definizione, prevalenza, cause, patomeccanica, stadiazione e sintomi. Un ottimo punto di partenza per chi necessita di approfondire la gestione dei pazienti con piede piatto. Nei prossimi fascicoli di Scienza Riabilitativa, man mano che le traduzioni saranno pronte, pubblicheremo gli atri 3 articoli della collana che si occuperanno rispettivamente delle conseguenze del piede piatto sull’arto inferiore e il piede piatto del bambino, dell’esame clinico e del trattamento conservativo.

Come sempre un grazie di cuore a tutto il Board di Scienza Riabilitativa e ai colleghi che scelgono di condividere i risultati del loro lavoro sulla nostra Rivista contribuendo alla crescita professionale di tutti.

Buon lavoro a tutti.

Aldo Ciuro

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