I disordini temporomandibolari (DTM) rappresentano la seconda causa di dolore orofacciale, dopo il dolore odontogeno, con una prevalenza tra il 10% e il 30% nella popolazione generale. Nonostante la loro prognosi all’insorgenza sia generalmente favorevole, più del 20% di pazienti sviluppa dolore cronico.
I DTM, come descritto nella definizione della IADR, sono disordini muscoloscheletrici che coinvolgono le articolazioni temporo-mandibolari, alla muscolatura masticatoria e alle strutture associate. Data la loro natura muscoloscheletrica, la gestione dovrebbe essere di natura muscoloscheletrica, conservativa e multidisciplinare, con un ruolo molto rilevante attribuito alla fisioterapia, descritta in particolare come esercizio terapeutico, terapia manuale ed educazione terapeutica. Allo stesso tempo, ormai da anni la ricerca scientifica ha identificato come trascurabile il ruolo dell’occlusione dentale definendo inopportuni approcci legati ad una sua modifica o “correzione”; tutto questo a favore di un modello di cura biopsicosociale, incentrato sul paziente e sulle limitazioni nella sua vita quotidiana. In tale contesto, i fattori psicosociali giocano un ruolo primario nell’insorgenza, nel grado di severità e nella prognosi dei pazienti con DTM, agendo sia come amplificatori centrali dell’esperienza dolorosa che come driver di sovraccarichi meccanici delle strutture masticatorie (in particolare attraverso il bruxismo della veglia). Infine, i disordini temporomandibolari sono associati a diverse comorbidità dolorose, principalmente quadri di cefalee primarie e secondarie muscoloscheletriche, ma anche sintomi otologici e cervicalgie. A differenza di filosofie di trattamento e tecniche proposte da altre formazioni, proponiamo un approccio integrato di valutazione, ragionamento clinico e trattamento che unisce le più recenti ricerche scientifiche con la pratica clinica quotidiana dei docenti (verranno presentati più di 80 casi clinici reali di pazienti con DTM trattati dai docenti negli anni passati). L’obiettivo è di essere in grado di approcciare al singolo paziente con un percorso di cura personalizzato, attraverso le migliori strategie ad oggi disponibili in letteratura. Del corpo docenti faranno parte fisioterapisti specializzati nell’ambito temporomandibolare e orofacciale, che svilupperanno lezioni specifiche e permetteranno un adeguato rapporto tra il numero dei docenti e il numero degli iscritti: Balli Edoardo, Bagnoli Cecilia, Burioli Anna, Giusti Andrea, Manzari Anna, Pernici Marco, Pisacane Giulia (iscritti AIFI)
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