Nascita del NIS “Fisioterapia nella Cooperazione Internazionale, Emergenza e Sviluppo”

Nasce il nuovo Network di Interesse Specifico “Fisioterapia nella Cooperazione Internazionale, Emergenza e Sviluppo” di AIFI, con l’obiettivo di valorizzare il contributo dei fisioterapisti nei contesti umanitari, di emergenza e nei Paesi a basso e medio reddito. Il gruppo intende promuovere reti internazionali, formazione, integrazione della salute globale nei percorsi universitari, advocacy, ricerca e innovazione.

La fisioterapia può contribuire in modo determinante al miglioramento della salute delle persone anche nei contesti più fragili del mondo. Da questa consapevolezza nasce il nuovo Network di Interesse Specifico (NIS) “Fisioterapia nella Cooperazione Internazionale, Emergenza e Sviluppo”, un’iniziativa che amplia l’offerta scientifica e culturale di AIFI, ponendo l’attenzione su un ambito professionale in costante evoluzione e di crescente rilevanza a livello globale. https://aifi.net/gis-nis/nis-cooperazione-internazionale/

Il percorso che ha portato alla costituzione del NIS è iniziato nella primavera del 2024 quando Andrea Turolla propose ai colleghi Laura Alberghina e Alberto Carreño García di dare vita a un gruppo dedicato alla fisioterapia nel ambito della cooperazione internazionale. L’idea nasceva dall’osservazione di esperienze già sviluppate in altri Paesi europei e dalla convinzione che anche in Italia fosse giunto il momento di creare uno spazio strutturato per valorizzare il contributo dei fisioterapisti impegnati nei contesti umanitari, di emergenza e di sviluppo.

Nel marzo 2025, a seguito della sua nomina a Presidente di AIFI, Andrea Turolla conferì l’incarico ufficiale di costituire il NIS. Da quel momento è iniziato, da parte di Laura e Alberto, un intenso lavoro di mappatura dei professionisti attivi nel settore, di confronto con colleghi ed esperti e di elaborazione del documento costitutivo, fino all’istituzione ufficiale del gruppo. Un percorso durato quasi due anni, caratterizzato da una visione condivisa e da un impegno costante.

Il nuovo NIS nasce con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il ruolo della fisioterapia all’interno della cooperazione internazionale, riconoscendola non solo come disciplina clinica, ma anche come strumento di salute pubblica, inclusione sociale, resilienza e sviluppo sostenibile. Nei contesti di emergenza, calamità naturali, conflitti o nei Paesi a basso e medio reddito, il fisioterapista contribuisce infatti al recupero funzionale delle persone, alla prevenzione delle disabilità, al rafforzamento dei sistemi sanitari locali e alla formazione degli operatori e delle comunità.

Operare in questi scenari richiede competenze che vanno oltre la pratica clinica tradizionale. È necessario saper lavorare con risorse limitate, gestire progetti complessi, coordinarsi con organizzazioni internazionali e adottare interventi basati sulle migliori evidenze scientifiche, nel rispetto delle specificità culturali e organizzative dei diversi contesti.

Le attività del NIS si svilupperanno lungo cinque direttrici principali:

  • promuovere collaborazioni e reti internazionali tra fisioterapisti impegnati in contesti di sviluppo e di emergenza;
  • sviluppare opportunità formative attraverso corsi, workshop ed esperienze sul campo;
  • inserire contenuti didattici di salute globale e di cooperazione internazionale nei percorsi universitari e post-laurea;
  • sostenere attività di sensibilizzazione per rafforzare il riconoscimento del ruolo della fisioterapia nelle azioni umanitarie;
  • promuovere ricerca e innovazione per produrre evidenze scientifiche e sviluppare modelli di intervento efficaci e sostenibili.

L’istituzione del NIS risponde inoltre a una reale esigenza del panorama professionale italiano. Attualmente non esistono nel nostro Paese percorsi strutturati o aree specialistiche dedicate alla fisioterapia nella cooperazione internazionale, mentre a livello internazionale cresce l’attenzione verso il ruolo della riabilitazione nei Paesi con sistemi sanitari fragili e in presenza di stati di emergenza.

La fisioterapia nei Paesi in via di sviluppo e nei contesti di emergenza assume inoltre un ruolo strategico nel contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. La fisioterapia non si limita al recupero funzionale e alla prevenzione delle disabilità, ma si configura come uno strumento fondamentale per garantire salute e benessere (SDG 3), ridurre le disuguaglianze (SDG 10) e rafforzare comunità resilienti e sistemi sanitari efficaci (SDG 9 e 11).

Anche World Physiotherapy continua a ribadire l’importanza della riabilitazione e delle tecnologie assistive nelle emergenze, confermando la rilevanza di questo ambito di sviluppo professionale.

Con questo nuovo NIS, AIFI si propone di creare un punto di riferimento nazionale per tutti i fisioterapisti interessati alla cooperazione internazionale, favorendo lo scambio di competenze, la crescita scientifica e la costruzione di nuove collaborazioni con università, Organizzazioni Non Governative (ONG), strutture sanitarie e partner nazionali e internazionali.

Il NIS “Fisioterapia nella Cooperazione Internazionale, Emergenza e Sviluppo” rappresenta quindi non solo un nuovo gruppo di interesse, ma un investimento sul futuro della professione: una comunità di professionisti che mette le proprie competenze al servizio delle persone più vulnerabili, contribuendo a costruire sistemi sanitari più inclusivi, resilienti e sostenibili.

Vi aspettiamo al nostro primo incontro online sulla Riabilitazione in contesto afghano, che si terrà il 17 settembre alle ore 18:30, con un collegamento diretto dall’Afghanistan.

Si ringraziano il professionista Gionata Galloni e “Fondazione Piero e Lucille Corti ETS”, per la gentile concessione e l’utilizzo della foto in evidenza.

Torna in alto