Candidature aperte fino al 15 agosto per diventare fisioterapista-docente de La schiena va a scuola (SVAS), il progetto di AIFI che da oltre 10 anni porta nelle scuole di tutta Italia la prevenzione delle malattie dell’apparato muscolo-scheletrico.

Curato negli anni dal Gruppo di lavoro SVAS, da quest’anno il progetto è affidato al GIS Fisioterapia Pediatrica con l’obiettivo di apportare aggiornamenti e revisioni all’iniziativa: La schiena va a scuola diventa un progetto di ricerca a livello nazionale e si svolgerà tramite incontri in aula gestiti da fisioterapisti AIFI opportunatamente formati, i quali presenteranno ai bambini i temi oggetto della lezione partecipando direttamente alla raccolta dei dati. Per capire meglio di cosa si tratta abbiamo fatto due chiacchiere con il neo-gruppo di lavoro.

Quali sono le principali novità apportate al progetto e quali le opportunità nel candidarsi? 

A gennaio 2021 si è costituito sotto la guida del GIS Fisioterapia Pediatrica il gruppo di lavoro SVAS 2.0 con lo scopo di raccogliere le esperienze regionali maturate in questi anni e di condividere punti di forza e criticità, gettando le basi di un nuovo progetto uniforme e condiviso su tutto lo Stivale. Il gruppo di lavoro ha lavorato con passione e dedizione per otto mesi alla revisione del progetto, così caro a tutti i partecipanti.

Qual è l’obiettivo del progetto e quale il suo target?

La schiena va a scuola è uno storico progetto di prevenzione primaria che porta la fisioterapia nelle scuole. Tutti i fisioterapisti che hanno preso parte al progetto nel corso degli anni si sono appassionati al progetto, vivendo in prima persona l’esperienza della lezione e del dialogo con gli alunni, sempre ricettivi ed entusiasti, e del confronto con insegnanti e genitori.

Quali sono i principali aggiornamenti introdotti al progetto?

Negli ultimi tre anni AIFI ha vissuto una trasformazione che l’ha portata ad assumere il ruolo di associazione tecnico scientifica. Di conseguenze si sono rese indispensabili azioni di rivisitazione e innovazione anche per il progetto La schiena va a scuola: i fisioterapisti coinvolti si sono impegnati in prima battuta ad effettuare una ricerca serrata sulla letteratura, così da assicurare al progetto fondamenta scientifiche solide e aggiornate. Sono state introdotte solide basi anche in tema di metodologia didattica, così da massimizzare il risultato atteso dal progetto passando efficacemente i contenuti a tutti gli alunni.
La seconda fase dei lavori ha messo in gioco tutte le forze dei fisioterapisti più esperti nel campo della formazione, al fine di costituire un corso coerente ed efficace in grado di formare uniformemente fisioterapisti su tutto il territorio nazionale: un aspetto fondamentale per garantire la replicabilità del progetto in tutti i contesti ai fini della ricerca scientifica.

Perché partecipare al progetto?

E ora veniamo alla terza fase. La presentazione e divulgazione de La schiena va a scuola a livello nazionale serve a validare il lavoro svolto finora dai colleghi e a consolidare sul territorio italiano la presenza di un progetto di prevenzione primaria legato strettamente alla figura sanitaria del fisioterapista, evitando che venga stravolto o rivisitato senza basi. Il progetto partirà nella veste di progetto pilota che testerà le modifiche apportate, adeguandosi efficacemente alle necessità della scuola e alle nuove esigenze dettate dall’emergenza sanitaria.
Tutte le fisioterapiste e tutti i fisioterapisti sono invitati a diventare protagonisti del primo vero progetto di ricerca nazionale sulla prevenzione primaria interamente creato e gestito da fisioterapisti! Non dovete far altro che partecipare al bando e al corso di formazione per diventare docenti SVAS, prestando così il vostro contributo all’interno delle scuole. Da quest’anno inoltre è previsto un rimborso forfettario per ogni giornata di docenza.

È possibile candidarsi entro il 15 agosto: per partecipare occorre essere fisioterapisti iscritti all’Albo e ad AIFI, leggere i dettagli e i requisiti specificati nel bando e inviare modulo e documenti richiesti all’indirizzo laschienavaascuola@aifi.net

Per informazioni, contatta il referente della Sezione Territoriale della tua Regione di riferimento o scrivi all’indirizzo laschienavaascuola@aifi.net