La fase due nei servizi di riabilitazione per l’eta’ evolutiva: facciamo un po’ di chiarezza

Gli studi confermano la bassa incidenza di Covid-19 nei bambini e negli adolescenti oltre che la presenza di una sintomatologia estremamente variabile ma meno aggressiva rispetto a quella dell’adulto.
28/05/2020

Questo però non ci autorizza ad abbassare la guardia perché, se è vero che gli studi si stanno orientando verso una ridotta suscettibilità, fino a nuove conferme, è necessario continuare a considerare i bambini potenzialmente infetti, seppur asintomatici, quindi potenziali trasmettitori del virus.
I mezzi di contenimento del contagio più efficaci rimangono, ad oggi, il lavaggio accurato delle mani e il distanziamento sociale, associato all’utilizzo della mascherina chirurgica per l’intera popolazione, fatta eccezione per i bambini al di sotto dei due anni.
Nei Servizi di Riabilitazione, soprattutto quelli per l’età evolutiva, questi accorgimenti necessitano però di un’integrazione volta alla ripresa totale delle attività in sicurezza.
Nel riprogrammare tutte le attività riabilitative e rispondere al meglio ai bisogni dell’utenza è utile privilegiare, per quanto possibile e fino a nuove disposizioni, le modalità di erogazione in modalità smart working. Per le attività non differibili e in presenza è necessario, invece, prevedere la riorganizzazione delle agende e delle attività e mettere in atto alcune procedure di sicurezza. Il GIS FT Pediatrica-AIFI ha redatto un documento a questo proposito”.

Per scaricare l’infografica in formato pdf leggi l’articolo sul sito della GIS Fisioterapia Pediatrica