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L’importanza di chiamarsi A.I.FI. … nel mondo

Siamo giunti al consueto appuntamento con il nostro editoriale. Questa volta sono particolarmente felice nel presentarvi gli appuntamenti e le decisioni delle quali A.I.FI. è stata protagonista a livello internazionale.
In questo numero troverete 15 pagine dedicate al General Meeting WCPT (appuntamento quadriennale di natura politica) e al Congresso internazionale (appuntamento biennale di natura scientifica).
Mai come questa volta la nostra Associazione ci ha visti protagonisti sia in termini di quantità – con ben 62 fisioterapisti italiani presenti, tra i quali anche studenti la cui partecipazione è stata sostenuta economicamente da alcune A.I.FI. Regionali (nella sezione dedicata troverete i dettagli) – che in termini di qualità con significativi numerosi interventi, poster e letture.
Come da tradizione sono stati assegnati una serie di riconoscimenti internazionali, primo fra tutti quello intitolato alla fondatrice della WCPT, Lidred Elson, il cui omonimo premio è stato conferito alla collega australiana Anne Moseley per il suo incredibile contributo alla professione come clinico,
docente, ricercatrice e, in particolare, per la sua leadership e dedizione nella promozione della fisioterapia evidence based attraverso il Physiotherapy Evidence Database noto a tutti come PEDro. Tra i premi assegnati, il più commovente è stato quello dato postumo a Lorena Enebral Perez per il suo servizio umanitario che l’ha portata alla morte per mano di un suo paziente in Afghanistan nel 2017.
Nelle pagine dedicate al General Meeting leggerete della riconferma di Emma Stokes – affiancata dalla neoeletta vicepresidente Melissa Locke – alla guida della comunità internazionale.

Anno 2019

Direttore Responsabile:
Mauro Tavarnelli

Comitato editoriale:
Mauro Tavarnelli
Patrizia Galantini
Simone Cecchetto
Donato Lancellotti
Roberto Marcovich
Paola Pirocca
Francesco Ballardin
Andrea Piazze, Filippo Maselli, Gilberto Cherri, Loretta Carturan, Matteo Benedini, Susanna Mezzarobba

Responsabile Editoriale
Ludovico Baldessin
Redazione
Barbara Moret

Coordinamento stampa e produzione
Walter Castiglione

La presenza di A.I.FI. a livello internazionale è sempre più incisiva nelle relazioni e nei rapporti che si delineano e che si rivelano ogni volta più produttivi e utili, anche allo sviluppo nazionale. Il mandato, rinnovato, a Emma Stokes rappresenta per noi una grande opportunità di realizzare missione vision, condivise dalla comunità globale di fisioterapia.
La comunità globale continua a espandersi in maniera esponenziale: sono ben 13 i nuovi Paesi che hanno aderito alla WCPT e che, in quel di Ginevra, sono stati formalmente accolti e festeggiati. L’ingresso di Bhutan, Costa Rica, Georgia, Haiti, Ivory Coast, Kosovo, Madagascar, Mali, Marocco, Myanmar, Papua New Guinea, Senegal, Sudan sono la testimonianza del lavoro eccellente che la nostra professione sta facendo in ogni angolo della Terra.

Con forza e convinzione ho stimolato la presenza di A.I.FI. nei vari contesti internazionali che, dopo questo General Meeting WCPT, ribadisco con altrettanta forza e determinazione perché essere presenti agli eventi internazionali significa per la nostra vita professionale avere un osservatorio privilegiato sul mondo, una finestra aperta dalla quale è possibile seguire in tempo reale l’andamento dei nostri interessi e di quelli altrui e da li pianificare le mosse migliori per affrontare il cambiamento.
Il cambiamento non è solo dettato dalle politiche del General Meeting ma anche dallo sviluppo scientifico internazionale. La fisioterapia sta cambiando, si parla sempre più di tecnologie assistive, di autonomia decisionale e di ruoli chiave nella medicina di emergenza umanitaria, alla
luce del fatto che, ormai, emergenze di questa portata possono verificarsi ovunque nel mondo. Bisogna essere pronti a dare una risposta all’altezza delle richieste contingenti, ma per fare questo è necessario rendere consapevoli i nostri interlocutori di cosa possiamo realmente offrire, come fisioterapisti, oggi, al mondo che soffre. A tal proposito invito tutti alla lettura delle politiche della WCPT (QR CODE) dove è presente anche la parte relativa alla medicina d’emergenza umanitaria.

 

Mauro Tavarnelli

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