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Anno 2019

Direttore Responsabile:
Mauro Tavarnelli

Comitato editoriale:
Mauro Tavarnelli
Patrizia Galantini
Simone Cecchetto
Donato Lancellotti
Roberto Marcovich
Paola Pirocca
Francesco Ballardin
Andrea Piazze, Filippo Maselli, Gilberto Cherri, Loretta Carturan, Matteo Benedini, Susanna Mezzarobba

Responsabile Editoriale
Ludovico Baldessin
Redazione
Barbara Moret

Coordinamento stampa e produzione
Walter Castiglione

Un anno incredibilmente positivo, ma… non abbassiamo la guardia

Credo che nell’ottobre dello scorso anno nessuno potesse scommettere molto sulla possibilità che in 12 mesi venissero risolte alcune delle questioni che da troppi anni affliggevano la nostra professione:

  1. l’approvazione della legge 3-2018 con conseguente istituzione degli albi e dell’ordine delle professioni sanitarie;
  2. l’accreditamento da parte del Ministero della salute di due associazioni tecnico-scientifiche in fisioterapia, come diretta conseguenza dell’applicazione della legge 24-2017;
  3. la sentenza delle sezioni riunite del Consiglio di Stato che sancisce definitivamente l’impossibilità per i massofisioterapisti che hanno conseguito il titolo dopo il 17 marzo 1999 di poter accedere al corso di laurea in fisioterapia senza il regolare superamento del test di ammissione.

Mentre per il primo punto si sta procedendo alla realizzazione delle varie fasi della legge, e proprio in questi giorni sono arrivate a diversi colleghi le prime comunicazioni di avvenuta iscrizione, per il secondo siamo appena all’inizio della fase di attuazione di quanto la legge sulla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie prevede in materia di produzione di linee guida. A.I.FI. ha presentato domanda ed è stata accreditata insieme a FIASF (Federazione Italiana delle Associazioni Scientifiche in Fisioterapia) per la produzione di linee guide negli ambiti di competenza del fisioterapista, per cui ora inizia operativamente una vera e propria nuova vita della nostra associazione rivolta sempre più allo sviluppo del- la scienza della fisioterapia e di quella della riabilitazione. Ne consegue che i GIS-A.I.FI. (Gruppi di Interesse Specialistico) vengono ad assumere un ruolo fondamentale di guida delle attività associative, a partire da subito con l’inserimento nel Comitato tecnico scientifico previsto dalla specifica norma.

Il terzo punto rappresenta un’altra svolta epocale nell’ambito di quanto la nostra associazione sta affermando da molti anni. Il Consiglio di Stato con sentenza a sezioni riunite ha recentemente chiarito che il solo possesso di un titolo di massofisioterapista ottenuto dopo il 17 marzo 1999 non dà alcun diritto di ammissione al corso di laurea in fisioterapia senza il superamento della prova di ammissione. Si è così finalmente fatta giustizia verso coloro che ogni anno affrontano la prova di ammissione alla laurea in fisioterapia con grandi sforzi e con la consapevolezza di avere ridotte possibilità di accedere al percorso di studi, visto l’altissimo numero di richieste presenti rispetto alla programmazione nazionale.

Ma nel nostro paese le sorprese non finiscono mai, e con esse di conseguenza l’impegno associativo ora e del futuro albo appena verrà costituito. Con un emendamento alla legge finanziaria si sarebbe voluto procedere a una sorta di sanatoria verso coloro che non hanno i titoli idonei a iscriversi all’albo professionale, condizione indispensabile per esercitare una professione sanitaria, ma che si presume stiano svolgendo tali attività. Come a dire “poiché c’è qualcuno che esercita senza titolo idoneo”, invece di sanzionarlo per come sta mettendo a rischio la salute dei cittadini a questo punto riconosciamolo! Ma peggio ancora, ci sono proposte in essere per la proroga dei termini di equivalenza e addirittura di equipollenza (cioè di riconoscimento automatico senza alcun processo di valutazione, come invece avviene per le equivalenze) per spostare l’asticella temporale dal 1999 fino, addirittura all’entrata in vigore della legge Lorenzin!

Mentre andiamo in stampa il pericolo sembra essere scongiurato, in quanto alla Camera un emendamento è stato giudicato inammissibile e al Senato una riproposizione dello stesso con alcune varianti è stata ritirata dagli stessi firmatari. A.I.FI., che si è sempre dimostrata disponibile verso soluzioni di riqualificazione di coloro che rientrano nei parametri dettati dalle norme vigenti ma assolutamente contraria a sanatorie indiscriminate, non abbasserà la guardia, continuando a svolgere appieno il proprio ruolo di Associazione maggiormente rappresentativa della professione fino all’ultimo giorno prima della costituzione degli albi professionali previsti in seno agli ordini.
Per tutto quanto sopra, A.I.FI. ha sempre più bisogno dell’adesione e del sostegno di tutti i fisioterapisti anche per il 2019.

Mauro Tavarnelli

 

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