A.I.FI. tra i protagonisti FNO TSRM PSTRP a Rimini: grande unione e collaborazione

A Rimini prima occasione di confronto tra le 19 professioni sanitarie: tanti i temi affrontati, tra cui privacy, deontologia, responsabilità professionale, ma anche aspetti tecnico-scientifici legati a cronicità, fragilità e malattie degenerative. Tavarnelli: “Grande volontà di completare il percorso”

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Anche A.I.FI., Associazione Italiana Fisioterapisti, è stata tra i protagonisti di “Dove c’è Ordine c’è benessere”, il primo Congresso della Federazione nazionale degli Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (FNO TSRM PSTRP), che si è svolto da venerdì a domenica scorsi al Palacongressi di Rimini. All’evento hanno partecipato le 19 professioni sanitarie che, con i loro oltre 220.000 professionisti, sono confluite all’interno della Federazione a seguito dell’entrata in vigore della legge 3/2018: è stata, dunque, una prima occasione di incontro e confronto sui temi della riforma ordinistica e della tutela della salute individuale e collettiva. Un programma di alto livello, costruito grazie anche al contributo del Comitato Scientifico, di cui fa parte il Vicepresidente Nazionale A.I.FI., Simone Cecchetto. Questa è stata “una prima tappa importante nel percorso di conoscenza reciproca e di maggiore coesione tra le diverse professioni, anche dal punto di vista scientifico e culturale e non solo politico-ordinistico”, ha commentato. “La ricchezza delle 19 professioni è un elemento di forza e di grande possibilità per curare al meglio i cittadini”.

Durante il Congresso, presieduto dal numero uno della FNO TSRM PSTRP, Alessandro Beux, i focus e le relazioni degli esperti si sono concentrati su alcune grandi aree: gli aspetti legati alla diagnosi e alla cura alla luce dell’innovazione scientifica e tecnologica; il coinvolgimento di ogni professionista nei processi di presa in carico delle persone assistite; il processo di digitalizzazione in atto; gli aspetti tecnico-scientifici di cronicità, fragilità e malattie degenerative proprie di ciascuna professione. Ma non sono stati trascurati neanche aspetti come la responsabilità professionale, la privacy e la deontologia.

LA RELAZIONE DI CECCHETTO: DOLORE CRONICO E RIVOLUZIONE CULTURALE

Sabato, all’interno della sessione dedicata a ‘La fragilità e le malattie cronico-degenerative’, il Vicepresidente Cecchetto ha portato all’attenzione della platea la sua relazione dal titolo “La rivoluzione culturale della sensibilizzazione centrale: nuovi modelli per la gestione non farmacologica del dolore cronico”. Secondo Cecchetto, “il fisioterapista non è più un professionista che interviene solo su aspetti periferici, come il muscolo e l’articolazione, ma sulla persona nella sua globalità”. Per questo il professionista interviene nei processi di prevenzione, valutazione, cura, abilitazione, riabilitazione e palliazione di diverse disfunzioni”. E per supportare queste tesi, Cecchetto ha presentato “nuovi modelli di gestione non farmacologica del dolore, in cui il fisioterapista ha un ruolo estremamente importante”, seguendo un “approccio biopsicosociale”.

TAVARNELLI: DAL CONGRESSO UN MESSAGGIO DI UNIONE

Il messaggio lanciato dal Congresso di Rimini è stato di “grande unione e di grande voglia di collaborazione da parte di tutte le professioni sanitarie, unite in questo Ordine, con altrettanta voglia di completare il percorso”. Questo il commento finale del Presidente Nazionale A.I.FI., Mauro Tavarnelli, che ha tirato le somme aggiornando anche sul processo di riforma in atto: “Entro l’anno avremo le elezioni delle Commissioni d’Albo, mentre il passo successivo sarà quello della Federazione nazionale delle Commissioni d’Albo, per cui siamo in attesa di un decreto attuativo”. In questo modo “verrà completata la fase di reale istituzione di tutti gli albi delle professioni dell’Ordine e allora di conseguenza potremo dire di avere concluso il percorso della legge Lorenzin”.

LANCELLOTTI: A.I.FI. IN SALUTE, SIAMO A 13MILA ISCRITTI

Contemporaneamente a questo processo di trasformazione, continua la crescita di A.I.FI. “L’associazione gode di ottima salute, e proprio in questi giorni ha raggiunto il traguardo storico dei 13.000 iscritti, ha spiegato il Segretario Nazionale, Donato Lancellotti. A Rimini “ci siamo presentati con grande entusiasmo sia dal punto di vista interno, per le adesioni e le progettualità scientifiche, sia dal punto di vista esterno, per le relazioni nei territori con le altre professioni”.

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