A.I.FI. a Rimini per primo congresso FNO TSRM PSTRP

Vicepresidente Cecchetto: Fare emergere ricchezza professioni

Dove c’è Ordine c’è benessere”. E’ il titolo del 1° Congresso della Federazione nazionale degli Ordini deiTecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione che si svolgerà al Palacongressi di Rimini. Dall’11 al 13 ottobre, quindi, AIFI sarà presente all’evento che vede la partecipazione delle 19 professioni sanitarie che, con i loro oltre 220.000 professionisti, sono confluite all’interno della neo costituita Federazione a seguito dell’entrata in vigore della legge 3 del 2018. Una prima occasione di incontro e confronto per i partecipanti, che saranno impegnati in seduta plenaria sui temi della riforma ordinistica e della tutela della salute individuale e collettiva. Un programma di alto livello, costruito grazie anche al contributo del Comitato scientifico, di cui fa parte il vicepresidente dell’Associazione Italiana Fisioterapisti, Simone Cecchetto.

Rimini – 11/13 Ottobre 2019

“Una prima tappa importante – ha detto Cecchetto – nel percorso di conoscenza reciproca e di maggiore coesione tra le diverse professioni anche dal punto di vista scientifico e culturale, e non solo politico-ordinistico. Ci auguriamo che l’evento faccia emergere la ricchezza che le diverse professioni sanitarie rappresentate nella Federazione possono portare al sistema salute del nostro Paese, ciascuna per il proprio specifico”. Questo 1° Congresso della Fno Tsrm Pstrp, presieduto da Alessandro Beux, vuole lanciare un messaggio positivo, mettendo al centro il concetto di benessere piuttosto che i deficit della persona (disturbi e malattie). La sfida che deve investire tutti, ciascuno per la sua parte, dai decisori politici ai professionisti sanitari e i singoli individui, è quella di  realizzare con l’impegno di ogni giorno e un adeguato supporto alla ricerca scientifica e tecnologica – un sistema sociale, sanitario e assistenziale sempre più efficace, affinché si possano prevenire le malattie, migliorare i tempi della loro identificazione, di una loro corretta valutazione e diagnosi, degli interventi possibili, anche rallentando il declino funzionale con il conseguente miglioramento della qualità della vita dei pazienti e familiari.

Focus e relazioni da parte di esperti si concentreranno quindi nei tre giorni su alcune macro-aree di interesse: gli aspetti legati alla diagnosi e alla cura, alla luce dell’innovazione scientifica e tecnologica, il coinvolgimento di ogni professionista nei processi di presa in carico delle persone assistite, il processo di digitalizzazione in atto, gli aspetti tecnico-scientifici di cronicità, fragilità e malattie degenerative proprie di ciascuna professione. Ulteriori interventi approfondiranno gli aspetti della riforma ordinistica (legge 3/2018) e gli aspetti di bioetica, etica e deontologia professionale alla luce di temi di attualità come la comunicazione sui social, la responsabilità professionale, la privacy, la trasparenza e la prevenzione della corruzione. Sabato, all’interno della sessione dedicata a “La fragilità e le malattie cronico-degenerative”.

è previsto l’intervento del vicepresidente dell’AIFI, Simone Cecchetto, su “La rivoluzione culturale della sensibilizzazione centrale: nuovi modelli per la gestione non farmacologica del dolore cronico”.