REPORT WEBINAR – Oltre l’autonomia – GIS Fisioterapia Neurologica e Neuroscienze – GdL Sardegna di AIFI | 7 luglio 2026

Razionale clinico tra recupero funzionale e strategie di compenso in neuroriabilitazione: dalla valutazione all'analisi del dato

Il webinar formativo Oltre l’autonomia, organizzato dal Gruppo di Lavoro Sardegna, come GIS Fisioterapia Neurologica e Neuroscienze – AIFI, si e’ svolto il 7 luglio 2026 in modalità online, registrando un’ampia partecipazione con 80 partecipanti collegati da tutto il territorio nazionale. L’elevato numero di iscritti testimonia la rilevanza clinica e l’attualità delle tematiche trattate, che hanno toccato uno dei nodi piu’ dibattuti della neuroriabilitazione contemporanea: la distinzione tra recupero funzionale reale e strategie di compenso, e le sue implicazioni per la pratica quotidiana.

Contenuti scientifici

La serata si è articolata in tre relazioni di alto profilo, seguite da una sessione di domande e risposte che ha coinvolto attivamente il pubblico, dimostrando un livello di preparazione e curiosità scientifica particolarmente elevato.

Prof. Luciano Fadiga – Università degli Studi di Ferrara

Il Prof. Fadiga, Professore Ordinario di Fisiologia Umana, ha aperto i lavori con una relazione sulle basi neurobiologiche del recupero motorio post-stroke. Partendo dall’organizzazione del sistema motorio e dal ruolo delle aree premotorie nel controllo delle sinergie, ha illustrato il substrato neurofisiologico che governa la plasticità adattiva e maladattiva. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle rappresentazioni sensorimotorie come via di accesso privilegiato al sistema motorio, e al dibattito scientifico su Motor Imagery e Action Observation Therapy, con un’analisi critica dei pro e dei contro di ciascun approccio. La relazione ha offerto una cornice neurobiologica rigorosa e aggiornata, indispensabile per fondare qualsiasi ragionamento clinico su basi solide.

Prof. Roberto Gatti – Humanitas University, Milano

Il Prof. Gatti, Professore Ordinario e Direttore del Servizio di Fisioterapia dell’Ospedale Humanitas University di Milano, ha affrontato il tema con un taglio clinico diretto e fortemente radicato nell’evidenza. La relazione ha esplorato il fenomeno del learned non-use e la sua prepotenza come meccanismo di compenso spontaneo, interrogandosi su quando sia corretto puntare sul recupero funzionale reale e quando, invece, la compensazione rappresenti la scelta più appropriata. Il Professor Gatti ha fornito strumenti pratici per orientare questa decisione – spesso difficile e controcorrente rispetto alle pressioni istituzionali – e ha sottolineato come la scelta degli outcome riabilitativi non sia mai neutra: misurare se il paziente riesce o misurare come lo fa porta a strategie terapeutiche profondamente diverse. La sessione ha stimolato una riflessione collettiva sul significato profondo dell’atto clinico riabilitativo.

Dott. Filippo Castiglia – Fisioterapista Ricercatore

Il Dott. Castiglia ha chiuso i lavori con una relazione dedicata alla valutazione quantitativa e qualitativa del movimento attraverso strumenti tecnologici. Dopo aver illustrato i limiti delle scale cliniche tradizionali nel discriminare la qualità dell’esecuzione motoria dal semplice successo del compito, ha presentato le potenzialità dei dispositivi inerziali indossabili (IMU) come strumenti di analisi obiettiva del movimento. Parametri cinematici e cinetici – quali smoothness, numero di unita’ di movimento, simmetria della velocita’ di picco – sono stati proposti come biomarcatori del recupero motorio reale, capaci di integrare e arricchire il ragionamento clinico. La relazione ha offerto una prospettiva concreta su come il dato strumentale possa diventare un alleato nella pianificazione del trattamento, pur nel rispetto dei vincoli della pratica quotidiana.

Discussione e Q&A

La sessione conclusiva di domande aperte ha confermato l’elevato interesse dei partecipanti. Le domande hanno spaziato dalle fondamenta neurobiologiche della scelta terapeutica alla traduzione operativa degli strumenti di valutazione, toccando temi quali la stratificazione prognostica precoce, il ruolo dei biomarcatori cinematici nella decisione clinica e la comunicazione al paziente della scelta tra recupero e compenso. Il confronto tra i tre relatori ha messo in luce la complementarità dei rispettivi punti di vista, offrendo una visione integrata che va dalla neurobiologia alla clinica fino alla tecnologia.

Conclusioni

Il webinar ha raggiunto pienamente i propri obiettivi formativi, fornendo ai partecipanti una cornice metodologica rigorosa e strumenti direttamente applicabili. Il messaggio centrale che emerge è tanto semplice quanto impegnativo: andare oltre l’autonomia significa assumersi la responsabilità clinica di chiedersi non solo se il paziente riesce, ma come riesce – e orientare le proprie scelte terapeutiche in funzione di una plasticità a lungo termine, non solo di un’efficacia immediata.

A cura della Dott.ssa Laura Lutzoni

Referente Regionale GIS Fisioterapia Neurologica e Neuroscienze, Referente GdL Sardegna di AIFI

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