Riabilitazione vestibolare e fisioterapia muscolo-scheletrico: una survey

Obiettivo Raccogliere dati specifici sulla pratica della riabilitazione vestibolare da parte dei fisioterapisti italiani in ambito muscolo-scheletrico: valutazioni utilizzate, interventi, dosaggio, outcome, barriere e bisogni formativi

Gentile Collega, stiamo conducendo uno studio presso il Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell’Università di Bologna, approvato dal Comitato di Bioetica, finalizzato a valutare il livello di conoscenza e di adozione della riabilitazione vestibolare nel trattamento di persone con patologie muscolo-scheletriche. Siamo convinti che la sua esperienza e competenza possano apportare un contributo significativo a questo studio. Le saremmo grati se potesse prendere parte a questa ricerca rispondendo ad un breve questionario, che richiederà solo pochi minuti del suo tempo. Le risposte, anonime, saranno utilizzate esclusivamente ai fini di questa ricerca.

Restiamo a disposizione per fornire ulteriori informazioni e chiarimenti in merito al progetto.

La ringraziamo fin d’ora per la sua attenzione.

Cordiali saluti

 

La riabilitazione vestibolare meglio definita Vestibular Physical Therapy (VPT) si è dimostrata
efficace nel migliorare la stabilità dello sguardo e ridurre la disabilità nei pazienti con disturbi
vertiginosi e di instabilità (1). I disturbi dell’equilibrio hanno un rapporto clinico con problematiche di
natura muscolo scheletrica (2,3) un esempio comune è la Dizziness Cervicogenica (CD) dove i
pazienti affetti riferiscono sensazione di instabilità posturale con annesso dolore a livello nucale,
cervicale, e periscapolare (3,4). Le linee guide del Journal of Orthopaedic & Sports Physical
Therapy consigliano approcci di trattamento manuale per la gestione di queste problematiche (4);
le mobilizzazioni passive secondo Maitland (PJM’s) e le mobilizzazioni secondo Mulligan
(sustained natural apophyseal glides SNAGs) hanno dimostrato efficacia nella gestione della CD
nel breve termine e nel lungo termine (follow-up a 12 mesi) rispetto al placebo (5). Le competenze
sulla VPT sono state indagate in Europa mostrando eterogeneità nella valutazione e nella gestione
degli outcome sia soggettivi che oggettivi, senza partecipazione della comunità italiana (6). Vista la
scarsa rappresentanza è stata prodotta una survey nazionale che valutasse in ambito sanitario le
competenze, le barriere e le prospettive per la riabilitazione vestibolare ma nel solo ambito
neuroriabilitativo (7). Nessuna indagine è stata condotta all’interno della comunità clinica
fisioterapica che si occupa di problematiche muscolo-scheletrico.

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