SUCCESSO DI PARTECIPAZIONE E DI RENDICONTAZIONE GIORNALISTICA DELLA "GIORNATA MONDIALE DELLA FISIOTERAPIA" CELEBRATA, A ROMA, DALL'A.I.FI.

Come preannunciato, con largo anticipo, da questo stesso Sito, Mercoledì 10 Settembre, l'A.I.FI., presso la Sala consiliare della XI Circoscrizione di Roma, ubicata in via Benedetto Croce, 50, ha celebrato la "Giornata Mondiale della Fisioterapia" coinvolgendo, di fronte ad un pubblico attento e partecipe, costituito soprattutto da Fisioterapisti e studenti del 3° anno del Corso di Laurea in Fisioterapia, politici, esponenti del mondo accademico, rappresentanze della disabilità e dei presidi di tutela dei diritti del malato.

I relatori, in perfetta sintonia d'intenti e di cognizioni delle finalità che sovrintendono la formazione e l'attività del Fisioterapisti nell'ambito di una visione scientifico-morale del ruolo e della figura del Fisioterapista, intesa a tutelare, in primis, la persona del malato, al centro sia delle problematiche sanitarie, sia di quelle sociali, in termini di reinserimento, a tutto tondo, nel contesto familiare, hanno trattato il tema de "L'Etica nella professione del Fisioterapista".

Dalle relazioni sono emersi, in tutta evidenza, alcuni aspetti-cardine su cui poggia il "fare" del Fisioterapista. Aspetti che, partendo da un severo Codice Deontologico, adottato diversi anni fa con il patrocinio del Tribunale per i Diritti del malato e della Federazione Italiana per il Superamento degli Handicap, transitano per un impegno costante nella formazione, per la presa in carico del malato, dal momento del ricovero o dell'inizio del trattamento fino a quello della dimissione e del suo reinserimento nella società, per l'elaborazione di un progetto riabilitativo, da realizzare sia in via autonoma che in equipe, per la salvaguardia dei valori individuali e sociali del malato, rispettandone massimamente l'io e la personalità, attraverso un intreccio virtuoso tra "sapienza" scientifica ed impegno morale.

Tutto questo, nell'ottica della conquista di un Ordine professionale che costituisca un presidio di garanzia per le prerogative ed i diritti della categoria, ma soprattutto per quelli del malato, in quanto messo finalmente in grado di "verificare" se l'operatore, cui è affidata o affida la propria salute, sia un "vero" Fisioterapista ovvero uno squallido millantatore. Per cui, diventa sempre più cogente l'urgenza che le pubbliche autorità, sanitarie e non, intensifichino la lotta ad un abusivismo talmente diffuso e sfacciatamente praticato dall'essere riuscito a "guadagnare" all'Italia il poco commendevole primato d'essere l'unica nazione, tra quelle ad economia avanzata, ad avere un sodalizio come l'A.N.V.A.R. il cui acronimo significa: Associazione Nazionale Vittime dell'Abusivismo in Riabilitazione.

Oltre al Presidente dell'A.I.FI., Vicenzo Manigrasso, che ha introdotto i lavori dell'incontro-dibattito, ed a Mauro Tavarnelli, Responsabile dell'Ufficio Giuridico nazionale, che ha introdotto e "commentato" gli interventi dei relatori, hanno portato il loro contributo ai "lavori" celebrativi della "Giornata Mondiale della Riabilitazione", l'Assessore alle Politiche sociali dell'XI Circoscrizione, Andrea Beccari, l'Onorevole Luigi Giacco, membro della XII Commissione "Affari Sociali" della Camera, il Professor Guido Traversa, Docente di Bioetica alla Terza Università di Roma, la Presidente del Consiglio Nazionale sulle Disabilità, Luisa Fazzi Bosisio, il Segretario del Tribunale per i Diritti del Malato, Stefano Inglese, il Portavoce del Forum Regionale del Lazio per l'Anno Europeo delle Disabilità, Mario De Luca.

Oltre alla diffusione della notizia da parte di tutte le principali agenzie stampa ed agli articoli della maggior parte dei quotidiani, hanno testimoniato il successo dell'iniziativa un'intervista, in diretta, del GR 2 a Manigrasso, nonché due approfondite trattazioni delle problematiche riabilitative elaborate, nell'occasione da La Repubblica – Salute e da ADN KRONOS – Sanità.

G. P. C.