L'Associazione Italiana Terapisti Occupazionali (A.I.T.O.), nei giorni scorsi, presso l'Auditorium della Fondazione Santa Lucia I.R.C.C.S. (Istituto di Ricovero e Cura a carattere Scientifico) di Roma, ubicata al n° 342 della Via Ardeatina, ha tenuto il suo XV Congresso.
Lo slogan che presiedeva ai lavori congressuali, centrato sulle modifiche che ineluttabilmente e dinamicamente investono sia la società che i bisogni del cittadino, recitava testualmente "All'interno di un mondo che cambia: la Terapia Occupazionale tra patrimonio del passato e sfide del futuro".
In apertura della manifestazione, il Professor Caltagirone, Direttore Scientifico della Fondazione, nonché Ordinario di Neurologia presso l'Università di Roma Tor Vergata, nel fare gli onori di casa, ha rivolto un saluto di benvenuto ai numerosi intervenuti ed ha sottolineato l'interesse del Santa Lucia nel campo della formazione degli operatori della riabilitazione e nella ricerca che in questo campo si sta realizzando.
Il Congresso si èoccupato soprattutto, così come è stato anche precisato nel comunicato fattoci pervenire dalla responsabile dell'Ufficio stampa della Fondazione Santa Lucia, Dottoressa Sabina Rinaldi, delle malattie cerebro- vascolari che, nei Paesi occidentali, costituiscono la terza causa di morte e la prima causa di disabilità. Non a caso, l'assise si è svolta proprio in un nosocomio specializzato nel trattamento delle patologie neuromotorie.
In questo contesto, il Dottor Luca Pratesi, Fiasiatra e Neurologo della Fondazione, ha svolto una dotta relazione sui risultati di uno studio effettuato sui pazienti colpiti da ictus e ricoverati presso la Fondazione Santa Lucia tra il 1988 ed il 2001.
Il Congresso, inoltre, ha ripercorso l'iter giuridico che ha determinato l'evoluzione ed il riconoscimento della Terapia Occupazionale e, quindi, del relativo operatore.
Operatore sanitario la cui professione consente di riabilitare persone di tutte le età, affette da malattie ed handicap sia fisici che psichici, attraverso specifiche attività finalizzate a far loro conseguire il massimo livello di autonomia ed indipendenza nei diversi ambiti della vita quotidiana.
Il Presidente dell'Aito, Maria Pia Massimiani, ha portato all'attenzione dei delegati, degli ospiti, dei rappresentanti delle istituzioni e della stampa, presenti in Congresso, la necessità che, per la particolare delicatezza delle funzioni svolte ed a tutela soprattutto dell'utenza, cui deve essere garantito il diritto di essere assistita da operatori qualificati e con tanto di titolo, per tutte le categorie venga istituito un Ordine professionale od altro istituto con analoghe funzioni.

G.P.C.