L’etica della cura – XXXIII CONGRESSO NAZIONALE SIC

L’etica della cura come fondamento delle Cure Palliative Il Congresso Nazionale SICP 2026 assume come filo conduttore l’Etica della cura, intesa non come ambito separato della riflessione morale, ma come principio ordinatore della pratica clinica, dell’organizzazione dei servizi, della ricerca, della comunicazione e delle scelte di sistema. Le Cure Palliative, oggi, sono chiamate a confrontarsi con bisogni sempre più complessi: cronicità avanzata, fragilità, dolore fisico e sociale, sofferenza morale degli operatori, vulnerabilità dei minori, disuguaglianze di accesso, transizioni assistenziali, nuove tecnologie e intelligenza artificiale.
In questo scenario, l’etica della cura rappresenta la capacità di tenere insieme competenza scientifica, proporzionalità delle decisioni, relazione, responsabilità e giustizia organizzativa. Non riguarda soltanto il fine vita, ma attraversa l’intero percorso di malattia: dalla presa in carico precoce alla gestione dei sintomi complessi, dalla pianificazione condivisa delle cure al supporto alla famiglia, dalla tutela dell’autodeterminazione alla protezione delle persone più vulnerabili.
Il programma congressuale sviluppa questo tema attraverso sessioni dedicate al dolore, all’uso appropriato degli oppioidi e degli adiuvanti, alle cure palliative precoci, alla radioterapia e alla nutrizione artificiale in ambito palliativo, alla ricerca clinica e multicentrica, alle cure palliative pediatriche, alla comunicazione, al lutto, al benessere degli operatori e alla governance delle reti. Ampio spazio è inoltre riservato ai temi più delicati del dibattito contemporaneo: consenso, verità, decisioni condivise, responsabilità genitoriale, sofferenza morale, bioetica clinica, tecnologie digitali e suicidio medicalmente assistito.
L’obiettivo del Congresso è offrire ai professionisti delle Cure Palliative un luogo di aggiornamento scientifico, confronto interdisciplinare e responsabilità culturale. Curare, in questa prospettiva, significa saper decidere bene, comunicare con rispetto, organizzare servizi accessibili e sostenibili, produrre evidenze, proteggere chi cura e garantire a ogni persona malata una presa in carico competente, proporzionata e umana.
L’Etica della cura diventa così il linguaggio comune di una disciplina matura: capace di abitare la complessità, orientare le scelte cliniche e contribuire al futuro del Servizio Sanitario Nazionale.


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