Background: Il dolore post-chirurgico si manifesta con incidenza e severità che variano in base al tipo di chirurgia. Numerose evidenze ci testimoniano che l’entità del dolore post-chirurgico non è determinata solo dall’atto invasivo in sé; in molti pazienti sono state riscontrate tracce di una elaborazione centrale del sintomo già pochi giorni dopo la chirurgia. L’esercizio terapeutico, agendo sulla modulazione del dolore, viene consigliato nella gestione del dolore cronico, dove condizioni maladattive possono giocare un ruolo nel mantenimento del dolore.
Lo scopo di questa revisione sistematica è quello di indagare l’efficacia dell’esercizio sul dolore post-chirurgico muscoloscheletrico e di indicarne la posologia più efficace. Il lavoro è stato suddiviso in due elaborati distinti, il primo si concentra sulla chirurgia degli arti inferiori, il secondo su rachide, arti superiori e articolazione temporo mandibolare (ATM).

Metodi: La revisione sistematica è stata condotta ricercando su MEDLINE e PEDro includendo RCTs senza limiti di tempo. Per la valutazione del risk-of-bias dei singoli articoli è stato utilizzato il ROB Cochrane, per i grafici il ROBVIS Tool.

Risultati: Dei 2016 articoli ottenuti dalla ricerca nei database, dopo il processo di screening, sono stati selezionati 66 studi. Di questi, 44 riguardavano interventi di chirurgia agli arti inferiori mentre 22 riguardavano la chirurgia lombare, cervicale, di spalla e dell’articolazione temporo-mandibolare.

Conclusioni: Rachide-Arto superiore e ATM: L’esercizio intensivo si è rivelato più efficace rispetto ad altre tipologie in seguito ad interventi di discectomia lombare e fallimento della chirurgia spinale, così come una somministrazione precoce rispetto ai protocolli tradizionali è più efficace nel ridurre il dolore in seguito ad interventi di artroscopia di spalla. La posologia degli esercizi dopo chirurgia lombare non dovrebbe essere inferiore a 3 sedute a settimana per almeno 8 settimane.
Arto inferiore: Sembrerebbe che l’esercizio intensivo sia consigliato in seguito a interventi di artroprotesi d’anca e che esercizi di equilibrio siano efficaci nella gestione del dolore dopo frattura di femore. Inoltre, un inizio precoce e un allenamento della capacità sensorimotoria sembrerebbero più efficaci nella gestione del dolore a seguito di artroprotesi di ginocchio.

L’esercizio terapeutico, quindi, potrebbe essere efficace nel ridurre il dolore post-chirurgico per alcune tipologie di intervento. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per giungere a solide conclusioni estendibili alla popolazione generale.

Il dolore post-chirurgico si manifesta con incidenza e severità che variano in base al tipo di chirurgia.. Numerose evidenze ci testimoniano che l’entità del dolore post-chirurgico non è determinata solo dall’atto invasivo in sé; in molti pazienti sono state riscontrate tracce di una elaborazione centrale del sintomo già pochi giorni dopo la chirurgia (Innocenti et al. 2021). L’esercizio terapeutico, agendo sulla modulazione del dolore, viene consigliato nella gestione del dolore cronico, dove condizioni maladattive possono giocare un ruolo nel mantenimento del dolore.

Lo scopo di questa revisione sistematica, condotta come elaborato di tesi all’interno del master di I livello in Riabilitazione dei Disordini Muscolo-Scheletrici dell’Università di Genova (campus di Savona) è indagare l’effetto dell’esercizio sul dolore post-chirurgico muscoloscheletrico e di indicarne la posologia più efficace. Il lavoro è stato suddiviso in due elaborati distinti, il primo si concentra sulla chirurgia degli arti inferiori, il secondo su rachide, arti superiori e articolazione temporo mandibolare (ATM).
L’output finale è stato quello di creare un’infografica che riassuma il nucleo di evidenze disponibili e la posologia maggiormente raccomandata.