L'Aifi ha scritto al Ministro della Salute e al Direttore generale delle professioni sanitarie chiedendo di superare la disparità di trattamento, oggi esistente, nei requisiti di ammissione alle selezioni per la qualifica di dirigente delle professioni sanitarie, attraverso una modifica normativa.

Attualmente, infatti, come requisito specifico di ammissione al concorso viene chiesta l'anzianità di servizio quinquennale maturata presso enti del S.S.N. o in altre Pubbliche Amministrazioni, escludendo quindi l'anzianità acquisita presso enti privati accreditati, discriminando numerose e validissime professionalità.