Evidentemente il rumore suscitato dalle rese di posizioni dell'AIFI sulla sempre più diffusa pratica abusiva del massaggio in spiaggia comincia a sortire i primi effetti positivi. È infatti dello scorso fine settimana un'ordinanza del Sindaco di Ravenna che proibisce lo svolgimento di tali attività sulle spiagge della riviera romagnola della provincia riconoscendo esplicitamente che si tratta di attività di tipo sanitario che devono essere svolte esclusivamente da personale appositamente abilitato.

VIETATI MASSAGGI, TATUAGGI E PIERCING IN SPIAGGIA

Il vice sindaco, Giannantonio Mingozzi, ha firmato un'ordinanza del sindaco, Vidmer Mercatali, in conformità a una proposta dell'Ausl, con la quale si vieta di svolgere sull'arenile del territorio comunale le attività di massaggio terapeutico ed estetico, tatuaggio, piercing e ogni altra attività professionale similare per tecniche e strumentazione.

Il Dipartimento di sanità pubblica – area di igiene e sanità pubblica dell'Ausl – e il comando di Polizia municipale sono incaricati della vigilanza, del controllo e dell'esecuzione del provvedimento.

In caso di inosservanza saranno applicate multe che potranno andare dai 25 ai 500 euro.

"Le attività di massaggio terapeutico ed estetico, di tatuaggio e piercing – dice il vice sindaco spiegando i motivi del provvedimento – sono pratiche molto diffuse nel nostro arenile durante il periodo estivo e risultano pericolose e non idonee per diversi motivi. Svariati studi epidemiologici sulle malattie infettive per via ematica e cutanea hanno infatti dimostrato la possibilità di trasmissione di infezioni in caso di utilizzo di procedure che implicano l'impiego di aghi, come avviene per tatuaggi e piercing; possibilità che aumenta notevolmente durante il periodo estivo e sulle spiagge, poiché in queste condizioni la proliferazione di virus e batteri è ulteriormente favorita".

"Il massaggio estetico – continua il vice sindaco – rientra invece tra le attività proprie degli istituti di bellezza e deve essere esercitato con apposita autorizzazione comunale in locali idonei a tale pratica, mentre il massaggio terapeutico configura un'attività sanitaria che deve essere effettuata da personale in possesso del titolo abilitante alla professione di fisioterapista e anche in questo caso in appositi locali".