In un'epoca in cui, ad ogni occasione di confronto politico-sanitario viene ribadita la necessità di realizzare la massima "appropriatezza" degli interventi, per quel che, nello specifico, afferisce la sfera della riabilitazione diventa ineludibile la piena attuazione dei principi fondativi e cioè, come ha scritto Pietro Barbieri, Presidente nazionale della F.I.S.H. (Federazione Italiana per il Superamento Handicap): l'empowerment; il potenziamento delle capacità delle persone di qualsiasi età afflitte da disabilità di qualunque origine; la restituzione della migliore qualità di vita possibile e, quindi, il recupero di tutte le risorse della diversità umana per una società più inclusiva.
Da quest'ottica, che rappresenta al meglio l'etica professionale dell'operatore, nonché la deontologia cui deve sottostare ogni equipe riabilitativa, dal momento della presa in carico del paziente a quello della sua restituzione alla famiglia ed alla società civile, discende, per conseguenza, l'importanza di reinterpretare gli elementi costituenti il processo riabilitativo, dalle norme generali a quelle particolari, dalle prassi organizzative al gesto quotidiano. Questo, in modo che al centro delle attività di recupero delle disabilità venga sempre tenuta la persona, con i suoi bisogni specifici, quale protagonista del percorso riabilitativo, che condivide e sottoscrive, evitando referenze autoreferenziali di operatori e strutture riabilitative.
L'insieme di modalità e di prassi da innovare per realizzare l'obiettivo va trasformato ed unificato nel lavoro d'equipe, ove si concentrano le professionalità necessarie ad affrontare ogni singolo caso. Per la messa a punto di questa metodica, il Forum Nazionale per la Riabilitazione, di cui l'A.FI. è membro autorevole, ha indetto ed organizzato, per il 15 di Novembre p.v. un convegno dal titolo: "Libertà di movimento: autonomia delle persone con disabilità".
L'impegnativo consesso, che avrà luogo alla Fiera di Roma, si svolgerà nel contesto della Manifestazione "Horus".

G.P.C.