Qualche giorno addietro avevamo scritto che, spesso, è la mancanza di "comunicazione" e, quindi, di informazione a determinare tutta una serie di equivoci sulle prerogative di una professione, per cui, di tanto in tanto, perfino dalle fonti più autorevoli e qualificate quali quelle dell'Università, ci capitava, ad esempio, di ascoltare che ai laureati in Scienze Motorie, spettavano, tra gli altri, compiti di riabilitazione sanitaria. Da questo era disceso un plauso all'Associazione del Friuli che aveva sollecitato il "foglio" regionale "Messaggero Veneto" ad intervistare, pressoché in contemporanea, il nostro Mauro Gugliucciello ed il Professor Pietro Enrico Pampero, Presidente del Corso di Scienze Motorie dell'Università di Udine, allo scopo di chiarire, per l'incolto e per l'inclita, la "portata" specifica delle rispettive professioni di riferimento. Ebbene, dopo qualche giorno, sembra proprio che la saggia iniziativa abbia partorito, come era nelle aspettative, un risultato di ottimo livello. Lo stesso giornale, infatti, nel numero di Mercoledì 11 Settembre, sotto un imponente titolo a quattro colonne che recita "CON FISIOTERAPIA NON C'E' COMPETIZIONE" (per dovere di cronaca è bene ricordare che il titolo dell'articolo precedente diceva, invece, "FISIOTERAPIA CONTRO SCIENZE MOTORIE"), riporta le dichiarazioni di alcuni studenti di Scienze Motorie che, prendendo atto del fatto che i compiti e le funzioni dei Fisioterapisti sono diverse dalle loro, concludono affermando che non c'è ragione alcuna perché, invece di confliggere, le due professioni non possano collaborare per il benessere complessivo dell'utente che, per ragioni diverse, si rivolge loro. In virtù del fatto che l'articolo con l'intervista del "Messaggero Veneto" ci sembra non solo interessante ma anche innovativa, di seguito, ne riportiamo, per intero il testo:

Non c'è competizione tra i laureati in Scienze Motorie ed i Fisioterapisti. I primi, anzi, possono operare in collaborazione e a completamento del lavoro dei secondi. A sostenerlo sono gli Studenti del Corso di Laurea in Scienze Motorie di Udine attraverso il loro rappresentante, Ciro di Piazza. Gli universitari intendono così replicare ad un recente intervento critico di Mauro Gugliucciello, responsabile regionale dell'Associazione Fisioterapisti. La nuova Laurea in Fisioterapia, fino allo scorso anno corso di Diploma Universitario, è senza dubbio diversa dalla Laurea in Scienze Motorie, sia come finalità che come tipo e programma di insegnamenti, così spiegano gli studenti del corso di Laurea. Il rappresentante ricorda che per il Laureato in Scienze Motorie esistono quattro diverse specializzazioni: atletico-sportivo, manageriale, didattico e area adattata. Le similarità di intervento non ci sono, occupandosi le due figure di due ambiti ben diversi. L'unica similitudine è il fatto di operare in un settore che come finalità comune cerca di raggiungere o di ritrovare lo stato di benessere fisico degli utenti. Da una parte il Fisioterapista opera nei casi in cui si verifichino stati patologici o lesioni di tipo motorio e quindi curando la parte medico-riabilitativa, dall'altra il Laureato in Scienze Motorie interviene in tutti i casi in cui non solo non esistano problemi di tipo patologico e quindi nella programmazione dello stato di forma, che sia di un atleta o di un normale utente, ma anche quando il lavoro del Fisioterapista sia ormai concluso e ci sia la necessità di pianificare un recupero dello stato di forma. Oltre a questo aspetto, spiega ancora il rappresentante degli studenti Di Piazza, esistono altre competenze del Laureato in Scienze Motorie che riguardano il settore manageriale, come nella gestione di grandi avvenimenti sportivi, il settore didattico e quello di prevenzione e di educazione. Non c'è quindi problema di offerta di mercato in quanto, per logica conseguenza, questo dovrebbe ripercuotersi anche sulla categoria dei Fisioterapisti. Il settore delle attività motorie è, in questo momento, in una fase di grande sviluppo ed evoluzione, con la ricerca da parte degli utenti di operatori altamente qualificati e specializzati in questi campi all'insegna del raggiungimento di un benessere fisico, e non solo, attraverso l'attività motoria, programmata e coordinata da un valido professionista. Non c'è quindi – concludono gli studenti – questo conflitto tra i due diversi corsi di Laurea, anzi tra le due figure di operatori la collaborazione deve essere molto attiva.

Luigi Colangeli