8 Settembre – Giornata Mondiale della Fisioterapia 2015

8 Settembre – Giornata Mondiale della Fisioterapia 2015

Giornata Mondiale della Fisioterapia 2015

 

Per festeggiare tutti insieme la giornata mondiale della fisioterapia, anche quest’anno, com’è ormai tradizione, AIFI promuove la sua campagna “Giù le mani” sul tema dell’abusivismo professionale in fisioterapia e il “FisioDay”

Molte segreterie regionali AIFI si sono impegnate con eventi sportivi, convegni, forum ed altre iniziative per celebrare la giornata e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della fisioterapia e dei fisioterapisti.

A sostegno di queste iniziative è stata creata sul sito una pagina appositamente dedicata.

SOLO per i nostri associati Liberi Professionisti è stato creato un “KIT essenziale” contenente una serie di documenti fondamentali per lo svolgimento della libera professione. L’utilizzo di questi strumenti rappresenta la concretizzazione dei dettati della normativa vigente, di quanto dichiarato nel nostro codice deontologico ma, soprattutto, rappresenta una ulteriore garanzia per il cittadino di essersi affidato alle mani di un Vero fisioterapista.

Per finire, a disposizione di tutti, abbiamo tradotto in italiano, i poster e le locandine preparate dalla WCPT in occasione della giornata mondiale della fisioterapia 2015.

Rinnoviamo l’invito a tutti, cittadini e fisioterapisti, di partecipare e promuovere l’iniziativa anche appendendo le locandine presso i propri luoghi di lavoro.

Buon 8 Settembre a tutti.

 

GIORNATA MONDIALE DELLA FISIOTERAPIA

Molteplici sono i problemi ed i temi su cui, in Italia, I Fisioterapisti sono chiamati a confrontarsi.

Lo spazio operativo che loro compete, infatti, in assenza di un sistema di controlli e di sanzioni a carico di chi, senza avere titolo e capacità professionali, tenta di surrogarne le funzioni, sembra essere diventato terreno di conquista di varie specie e sottospecie di abusivi identificabili in chi, senza arte né parte, appartenente o meno a professioni, per così dire, "limitrofe", pratica disinvoltamente sull'utenza inconsapevole pseudo-terapie che, quando non sono dannose (a volte gravemente dannose), risultano del tutto inutili.

Questo, soprattutto perché, non ostante annose battaglie in proposito condotte dalla categoria, non esiste ancora un albo professionale od un Ordine che, imponendo l'iscrizione obbligatoria, consentirebbe a chi abbisogna di cure riabilitative di verificare automaticamente, attraverso una semplice telefonata, se l'identità professionale della persona cui si affida o viene affidato corrisponde a quella del "vero" Fisioterapista.

Il fenomeno dell'abusivismo è talmente diffuso e grave che l'Italia, nel contesto internazionale, risulta essere l'unico Paese "avanzato" in cui i fatti hanno imposto (naturalmente per iniziativa di privati cittadini) l'istituzione dell'A.N.V.A.R. (Associazione Nazionale delle Vittime dell'Abusivismo nella Riabilitazione) di cui è Presidente Flora Virgillitto, una signora di Romagnano (Trento) che, mani inesperte, da un semplice "colpo di frusta", hanno trasformato in "traumatizzata permanente".

Ebbene, quest'anno l'A.I.FI. (Associazione Italiana Fisioterapisti), per celebrare la "Giornata Mondiale della Fisioterapia", che cade il 10 Settembre, ha indetto, per le ore 10,00 dello stesso giorno, presso la Sala Consiliare dell'XI^ Circoscrizione di Roma, in Via Benedetto Croce, 50, un incontro-dibattito, cui parteciperanno eminenti personaggi del mondo della Sanità, della Politica, dell'Università, dell'Utenza disabile e dei Presidi di tutela del malato.

L'incontro dibattito, centrato sul tema de "L'etica nella professione del Fisioterapista", vedrà, infatti, tra gli altri, assieme al Presidente dell'A.I.FI. Vincenzo Manigrasso, la presenza dell'Onorevole Antonio Guidi, Sottosegretario alla Salute, dell'Onorevole, Luigi Giacco, della Commissione Affari Sociali della camera, del Professor Guido Traversa, Docente di Bioetica alla Terza Università di Roma, della Signora Luisa Bosisio Fazzi, Presidente del Consiglio Nazionale sulla Disabilità, del Dottor Pietro Barbieri, Presidente della F.I.S.H. (Federazione Italiana Superamento Handicap), del Dottor Stefano Inglese, Segretario del "Tribunale per i diritti del malato" e del Dottor Mario De Luca, Portavoce del Forum Regionale del Lazio per l'Anno europeo della Disabilità.

Le relazioni, nell'ottica di una visione etica del ruolo del Fisioterapista, all'interno delle "linee guida" comportamentali elaborate, in anni ed anni di attività istituzionale, dall'A.I.FI. nazionale, tenendo ben al centro degli interessi generali sempre e comunque quelli dell'utenza, tratteranno, del "progetto riabilitativo", della presa in carico del malato, del lavoro d'equipe, dell'autonomia professionale, del severo Codice Deontologico cui deve conformarsi l'operatore, dell'intreccio tra "sapienza" scientifica ed impegno morale che deve distinguere la sua attività anche per il miglior reinserimento dell'assistito nel contesto sociale di derivazione. Tutto questo avendo ben presenti i due problemi "storici" che affliggono la categoria: l'Istituzione dell'Ordine e la lotta senza quartiere all'Abusivismo di cui viene reiterata l'attuazione.

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