Entra in vigore oggi, 18 gennaio 2016, la nuova Tessera Professionale Europea, che introduce delle procedure semplificate per esercitare la propria professione all’interno dell’Unione Europea. La professione di fisioterapista (insieme a quella di infermiere, farmacista, guida alpina e agente immobiliare) è stata individuata come professione pilota per iniziare la prima fase di sperimentazione.

La European Professional Card (EPC) è stata introdotta dalla direttiva 2013/55/UE che modifica la precedente direttiva 36 del 2005. Si tratta di una procedura elettronica (non una patente fisica tangibile) per il  riconoscimento delle proprie qualifiche, che agevolerà la mobilità dei professionisti e la fornitura di servizi nei Paesi Ue diversi da quello di residenza.

La Tessera consentirà al Paese destinatario di verificare e conoscere le abilitazioni e le qualifiche professionali in cui il professionista può operare; dimostrerà che il professionista titolare della Tessera ha superato il controllo amministrativo e che le sue qualifiche professionali sono state riconosciute dal Paese estero membro ospitante (o che ha soddisfatto le condizioni previste per la prestazione temporanea di servizi professionali).

Per richiedere la Tessera Professionale Europea è sufficiente accedere al sistema, creare un account personale ed inserire la domanda, allegando tutti i documenti necessari in formato digitale, previa scansione della documentazione e creazione del fascicolo IMI (Internal Market Information).

La procedura elettronica di accoglimento, analisi ed esito della richiesta si svolge in cinque fasi:

  1. invio della domanda on line, con produzione delle informazioni e dei documenti necessari;
  2. entro una settimana dalla ricezione della domanda: le autorità competenti dichiarano il ricevimento o richiedono eventuali ulteriori documenti mancanti;
  3. entro tre settimane: analisi del fascicolo, se la richiesta è per l’esercizio temporaneo dell’attività; il termine può essere più lungo per le professioni che hanno un impatto sulla salute e sulla sicurezza dei pazienti (in ogni caso, l’esame della richiesta non può durare più di 3 mesi); se invece la domanda è di stabilimento il termine per l’analisi del fascicolo è di 3 mesi o di 2 mesi nel caso di professioni riconosciute automaticamente.
  4. se lo Stato membro ospitante non adotta alcuna decisione nei termini previsti, senza interruzione per richiesta di ulteriore documentazione o informazioni aggiuntive, varrà il silenzio- assenso e la Tessera verrà rilasciata.
  5. In caso di rifiuto delle domande le autorità sono tenute a indicarne le motivazioni, consentendo così al richiedente di presentare un eventuale ricorso avverso.

L’Autorità competente italiana a ricevere domande, dichiarazioni e a prendere decisioni per il rilascio della Tessera Professionale, per le professioni sanitarie, è il Ministero della Salute.

E’ inoltre prevista l’introduzione di un meccanismo di allerta per la segnalazione di provvedimenti che limitano o vietano ad un professionista, anche a titolo temporaneo, l’esercizio professionale totale o parziale.

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