9 maggio 2015, Hotel Sheraton-Padova

Durante la valutazione funzionale il fisioterapista deve saper riconoscere segni e sintomi di patologie importanti che rappresentano una controindicazione al trattamento fisioterapico.
Questo processo, definito dalla letteratura  “diagnosi differenziale fisioterapica”,  non ha l’obbiettivo di identificare la patologia che sottende al  quadro clinico, ma ha lo scopo di  individuare le caratteristiche cliniche che abbisognano della consulenza del medico o di un altro professionista della salute. Tale valutazione è il frutto del ragionamento clinico che il fisioterapista adotta durante la visita del paziente.
Da molti anni la letteratura ha introdotto il termine di red flag che sta ad indicare l’insieme di segni e sintomi che devono attivare l’attenzione del clinico, insinuando un dubbio di competenza. Le red flags rappresentano cioè dei “campanelli di allarme” che possono indicare la presenza di patologie gravi.
Queste competenze cliniche, proprie del fisioterapista, sono un obbligo del professionista sanitario, sia sul piano deontologico che su quello normativo; ad oggi diverse sono le leggi e le sentenze che hanno confermato la responsabilità del fisioterapista in questo senso.
Non va scordato che tale obbligo vale per tutti i fisioterapisti, sia per quelli che lavorano in libera professione che per coloro che lavorano in regime di dipendenza.

Durante il convegno ci sarà una  lezione magistrale che introdurrà al concetto di diagnosi differenziale e di red flags in Fisioterapia, a seguire saranno analizzate le competenze del fisioterapista dal punto di vista deontologico e legale.

Verranno infine presentati alcuni casi clinici esemplificativi di diagnosi differenziale nei vari ambiti di intervento del fisioterapista.

Nei workshop pomeridiani, guidati da docenti esperti, verrà data la possibilità ai partecipanti di esercitare il ragionamento clinico e di acquisire competenze cliniche e pratiche, al fine di applicare nella propria attività lavorativa, i contenuti relativi alla diagnosi differenziale.

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