Come in diverse occasioni abbiamo avuto modo di rilevare, esiste una grande confusione in merito all'ormai famoso Decreto del Ministero della Sanità ( Decreto del 27 Luglio 2000, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 190 del 16 Agosto 2000), che dichiarava equipollente il titolo di Massofisioterapista (quello ottenuto con corso triennale) al Diploma Universitario di Fisioterapista, in quanto, da più parti, si cerca di nascondere, con diversa gradazione di malafede, che quel Decreto, in data 11 Dicembre del 2.000, è stato formalmente sospeso da una sentenza del TAR. Questo è avvenuto a vari livelli: a livello di graduatorie di concorsi negli enti locali, così come a livello di corsi universitari per adeguare il titolo di Fisioterapista a quello di Laureato in Fisioterapia secondo la fattispecie della laurea di 1° livello. Buon ultima occasione per "profittare" di una generale disinformazione in merito è avvenuta di recente e precisamente in occasione dell'incontro tra le rappresentanze sindacali del Comparto sanitario e della Funzione Pubblica, avvenuto il 4 di Luglio scorso, con l'ARIS, l'AIOP e la Fondazione Don Gnocchi onlus, incontro relativo alla corretta applicazione di alcune norme contrattuali, riferite soprattutto al secondo biennio economico 2000/2001. L'incontro, tra le altre cose, ha determinato, proprio in virtù del decreto, il passaggio dei Massofisioterapisti dalla categoria C a quella D, quella cioè in cui sono inquadrati i Fisioterapisti, perché i rappresentanti sindacali non hanno preso in considerazione la sentenza emessa dal TAR del Lazio. A questo punto, il Responsabile dell'Ufficio Giuridico centrale dell'A.I.FI., nonché membro dell'Esecutivo nazionale, Mauro Tavarnelli ha preso carta e penna e, per conto della nostra Associazione ha scritto alle Organizzazioni Sindacali della CGIL, Funzione Pubblica, della CISL FPS, della UIL Sanità, nonché all'AIOP, all'ARIS, alla Fondazione Don Gnocchi, nonché, per conoscenza, al Presidente della Federazione Nazionale dei Collegi dei Massofisioterapisti, Dario Roat, la seguente lettera : La scrivente Associazione, presa visione dell'accordo sottoscritto dai destinatari della presente in data 4 Luglio c.a., segnala che quanto affermato relativamente alla figura del Massofisioterapista non è giuridicamente corretto. Infatti, il D.M. Sanità del 27 Luglio 2001, a seguito dell'ordinanza del T.A.R. del Lazio dell'11 Dicembre 2001 (si allega copia), è a tutt'oggi in regime di sospensiva. Si invitano, perciò, i firmatari dell'accordo a riconsiderare l'effettiva applicabilità di quanto sottoscritto ed a procedere alle opportune correzioni. Disponibili per ogni ulteriore chiarimento e per un contributo alla individuazione dei percorsi professionali, culturali ed economici nei confronti degli operatori oggetto del provvedimento, porgiamo distinti saluti.

Di seguito i testi dell'Accordo intervenuto tra le parti sindacali e "datoriali" ed il Comunicato unitario emesso da FP CGIL, CISL FPS, UIL FPL, che hanno determinato la presa di posizione dell'A.I.FI.

ACCORDO

Il giorno 4 luglio 2002, in Roma, tra:
l'AIOP, nelle persone di E. Miraglia, Presidente dell'Associazione, di F. Polenta, G. Bianco, M. Magni, A. Prandin e U. Costanzo, assistiti da F. Bonanno, S. Gallozzi, e F. Leopardi;
l'ARIS, nella persona dei Capo-delegazione G. Costantino e dai componenti la Commissione, G. Sironi e M. Mattiacci;
la Fondazione Don Carlo Gnocchi – onlus, nella persona del Direttore Generale S. Riboldazzi e di G. Terruzzi;
le Federazioni nazionali sanità di:
FP CGIL, nelle persone di Rossana Dettori e Donatella Bruno;
CISL FPS, nella persona di Luigi Gentili;
UIL FPL, nelle persone di Mariavittoria Gobbo e Sauro Brecciaroli;
riuniti in Commissione Paritetica per l'interpretazione autentica degli Accordi firmati in data 21/12/2001 con l'Aris e la Fondazione don Gnocchi – onlus e in data 26/3/2002 con I'Aiop, relativi al rinnovo della parte economica del CCNT. biennio 2000-2001 per il personale dipendente delle strutture sanitarie private aderenti alle suddette Associazioni datoriali, si conviene:

l'elencazione delle professioni sanitarie cui viene riconosciuto l'inquadramento in categoria D. a far tempo dall' 1/9/2001, deve essere integrata dalle seguenti figure professionali:

– tecnico di anatomia patologica;
– tecnico di laboratorio medico con titolo di perito chimico;
– tecnico di laboratorio medico che presti servizio in qualità di tecnico trasfusionale;
– massofisioterapista con titolo equipollente ai sensi del DM Sanità 27 luglio 2000.

Letto, confermato e sottoscritto.

COMUNICATO UNITARIO FP CGIL – CISL FPS – UIL FPL

Il 4 luglio si è svolto il previsto incontro richiesto dalle OO.SS. Sindacali CGIL CISL UIL del Comparto Sanità con l'ARIS, l'AIOP e la Fondazione Don Gnocchi – onlus – sulla corretta applicazione di alcune norme contrattuali riferite soprattutto al secondo biennio economico 2000-2001. Come Organizzazioni sindacali abbiamo dovuto verificare l'impossibilità di addivenire ad una qualsiasi apertura di confronto con le parti datoriali sulle questioni che dai vari territori erano state poste, con particolare riguardo all'applicazione dell'art. 39 (sistema di classificazione e progressioni interne alle categorie), unificazione dei due contratti ARIS e AIOP, riducendo lo stesso incontro a livello di Commissione Paritetica. Siamo riusciti esclusivamente a strappare alcune integrazioni utili rispetto alle professioni sanitarie che, per effetto del CCNL 20 biennio, fruiscono del passaggio dalla categoria C alla categoria D. Abbiamo, infine, registrato una convergenza sulla necessità di aprire un confronto a settembre sulla questione E.C.M. condividendo unanimemente le difficoltà derivanti dalla nuova normativa in materia. Vi alleghiamo l'accordo sottoscritto.

Roma, 8 luglio 2002