Pubblicato sulla rivista BMC Musculoskeletal Disorders il paper “Understanding regional activation of thoraco-lumbar muscles in chronic low back pain and its relationship to clinically relevant domains”, nato dal progetto di ricerca vincitore del fondo per la promozione della ricerca scientifica in fisioterapia promosso da AIFI Piemonte e Valle d’Aosta in collaborazione con la Società Italiana Fisioterapia. Il progetto ha coinvolto i fisioterapisti e i ricercatori Francesca Serafino, Marco Trucco, Adele Occhionero, Giacinto Luigi Cerone, Alessandro Chiarotto, Taian Vieira e Alessio Gallina ed è stato condotto al Presidio Sanitario San Camillo di Torino e al Laboratorio di Ingegneria del Sistema neuromuscolare (LISiN) del Politecnico di Torino.

Gli obiettivi

Studi precedenti avevano osservato alterazioni nell’attivazione muscolare a carico dei muscoli estensori toraco-lombari durante task motori affaticanti ed ad alta intensità in soggetti che soffrono di lombalgia e finora non era stato indagato se queste alterazioni si verificassero simmetricamente tra i due gruppi muscolari a lato della colonna e se queste modifiche di attività muscolare fossero associate alla presenza di determinati fattori clinici e psicosociali.

Partendo da queste incertezze, lo studio risponde a questi obiettivi: indagare se l’attivazione muscolare dei muscoli estensori lombari in soggetti con LBP cronico differisce rispetto a soggetti asintomatici durante compiti funzionali come camminare, alzarsi e sedersi, piegarsi in avanti raggiungendo le ginocchia ecc. e  analizzare eventuali associazioni tra possibili alterazioni di attività muscolare e fattori clinici e psicosociali indagati tramite questionari e scale di valutazione.

Lo studio

Allo studio hanno partecipato 21 persone con diagnosi di lombalgia cronica aspecifica e 21 persone senza dolore lombare. La distribuzione spaziale dell’attività muscolare è stata registrata usando la tecnica dell’elettromiografia di superficie (sEMG) e nello specifico applicando sulla cute dei soggetti delle matrici di elettrodi in corrispondenza dei ventri muscolari degli estensori toraco-lombari. Per ogni lato la distribuzione di ampiezza elettromiografica è stata analizzata in termini di intensità del segnale, di posizione di zona attività e di dimensione dell’area attività. Gli indici di asimmetria sono stati calcolati a partire da queste specifiche e la correlazione tra le due diverse popolazioni e i diversi compiti motori sono state effettuate tramite l’ANOVA. Successivamente le caratteristiche trovate significativamente differenti tra i due gruppi sono state correlate all’intensità di dolore riportato e alle altre variabili cliniche e psicosociali indagate.

I risultati

Dallo studio è emerso che persone con LBP cronico attivano i muscoli estensori toraco-lombari meno durante il movimento di antiversione del bacino e durante a fase di accettazione del carico nel cammino e che queste alterazioni correlano con la scala NRS del dolore: quindi soggetti con più bassa intensità di attività muscolare soffrono di dolore più forte.
Questi risultati potrebbero portare allo sviluppo di nuove tecniche di valutazione di questi muscoli nella pratica clinica e allo sviluppo di nuove strategie di trattamento che migliorino i sintomi delle persone che soffrono di LBP cronico.