é di questi ultimissimi giorni la notizia che Antonio Cartisano, per tre mandati consecutivi Presidente dell'A.I.FI., nonchè, dal Congresso di Giulianova, acclamato Presidente Onorario, è stato nominato consulente della Segreteria particolare, per i problemi che concernono i Fisioterapisti, del Senatore Antonio Tomassini, Presidente della Commissione Igiene e Sanitàdel Senato.
L'illustre esponente del Senato, da tempo vicino alla Categoria ed alle problematiche che la riguardano, ha inteso avvalersi della professionalità, dell'esperienza e della autorevolezza che contraddistinguono Antonio Cartisano anche perchÈ ha avuto modo di saggiarle, sia in occasione di molteplici incontri ufficiali di carattere istituzionale, sia in momenti ìtopici" per i Fisioterapiti, quali, ad esempio, le campagne contro l'Abusivismo.
Al riguardo, ci piace ricordare, non solo le interviste che il Senatore, ai tempi del CentroSinistra, in veste di Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul Sistema Sanitario Nazionale, rilascia a "Quaderni AITR", dando mostra di sostanzialmente condividere le aspettative della categoria, ma anche, in veste di "portavoce" di Silvio Berlusconi, le dichiarazioni di pieno appoggio alle sue rivendicazioni che, nell'imminenza delle ultime elezioni ebbe, ufficialmente, a rilasciare.
Di più, ancora ben lontani dal clima elettorale, il Senatore Tomassini, fu tra i parlamentari che scesero in piazza con noi a testimoniare il pieno appoggio alla campagna contro l'Abusivismo che l'A.I.FI. pressochè isolata da anni conduce nel Paese. Nello specifico, l'8 di Settembre del 2.000, venne in Piazza del Pantheon, a Roma, ad apporre la sua firma sul registro delle presenze alla manifestazione.
Per questo, riteniamo che la "chiamata" di Cartisano alla Segreteria particolare del Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, in qualità di esperto del settore, abbia un significato preciso: quello, cioè, di portare, innanzi tutto, a conclusione, nel corso della legislatura, quel processo di avvicinamento all'Ordine che ci vede impegnati da tempo e che, nel 1999, solo un "colpo di mano" del sindacato, all'ultimo momento, espunse dalla Legge 42.
E comunque, la presenza in un organo istituzionale tanto importante di Antonio Cartisano consentiràfinalmente ai Fisioterapisti italiani, per la prima volta nella loro storia ultraquarantennale, di avere una voce in grado di far politicamente valere, senza tante intermediazioni, le loro prerogative ed i loro diritti.

Riccardo Ceraolo

Di seguito, rispettando la sequenza temporale, riportiamo:
1) la lettera del Senatore Tomassini;
2) la risposta di Cartisano;
3) la comunicazione di Cartisano all'A.I.FI. in merito all'accettazione dell'incarico.

-1-

Roma, 7 Febbraio 2002

Egregio Cartisano,
nell'ambito dell'incarico istituzionale della XII Commissione Igiene e Sanitàdel Senato della Repubblica, intendo avvalermi dell'opera di valenti consulenti tecnici per gli specifici temi legislativi da affrontare.

Le formulo, quindi, il presente formale incarico di consulenza per le specifiche tematiche di Sua competenza ed interesse.

Ciò è a titolo gratuito e non retribuito.

Contando sulla Sua disponibilità e sul Suo spirito civico di servizio, La saluto cordialmente.

Sen. Antonio Tomassini

-2-

Roma, 15 Febbraio 2002

Egregio Presidente,
dopo aver ben meditato sulla Sua proposta, che molto mi gratifica, Le comunico d'aver deciso di mettermi a Sua completa disposizione per le tematiche di cui posso vantare, dopo anni ed anni di assiduo lavoro ai vertici dell'A.I.FI., una qualche specifica competenza.
Con lo spirito di servizio e di senso civico che, facendomi grande onore, ha gentilmente voluto attribuirmi, posso assicurarLe che, ferma restando la prosecuzione del mio ultraventennale impegno a favore della professione, non mancherà, in misura delle mie capacità, di darLe il più leale contributo.
In attesa di poterLa incontrare in occasione della prossima riunione del giorno 19, cui non mancherà, riceva tutta la mia stima ed i miei più distinti saluti.

Antonio Cartisano

-3-

Roma, 15 Febbraio 2002

Cari Colleghi,
il lavoro politico/associativo svolto in questi anni, con tenacia ed attraverso buone relazioni istituzionali, ha sortito, in questi giorni, in favore del sottoscritto, una proposta d'incarico come consulente, esperto di questioni sanitarie, estremamente qualificante. Incarico per il quale, prima d'accettare, ho voluto riflettere a lungo.
Nello specifico, il Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Senatore Antonio Tomassini, mi ha formalmente invitato a far parte del suo staff per i problemi che concernono le questioni sanitarie che affronterà nel corso della Legislatura, ivi naturalmente compresi quelli relativi alla nostra professione ed al settore della Riabilitazione.
Di questo, ritengo dover essere orgoglioso a nome dell'Associazione e della Categoria.
Ritengo infatti, che questo incarico lo si possa interpretare come un riconoscimento della serietà con cui a nome dell'A.I.FI., nel corso dei miei mandati ho saputo rapportarmi con tutti, indipendentemente dal fatto di avere a che fare con rappresentanze di Maggioranza e di Opposizione.
Per quanto concerne la figura del Senatore Tomassini, credo siano da ricordare, al di là della delega attraverso la quale, a nome dell'Onorevole Berlusconi, rispose alla nostra intervista preelettorale, garantendo d'impegnarsi per le questioni della Categoria che gli avevamo sottoposto, le interviste rilasciateci per "Quaderni" e per la "NEWS" in occasione del varo dell'approvazione della Legge 251/2000.
Similmente, ritengo non possa essere dimenticato, quale fatto estremamente significativo, l'adesione alla nostra campagna contro l'Abusivismo, allorchè, l'8 di Settembre del 1999 venne in Piazza del Pantheon, a Roma, a firmare i nostri registri.
Per ovvii motivi di chiarezza e di correttezza, come già avevo anticipato durante l'incontro personale del 21 Novembre 2001, prima di prendere in considerazione l'invito del Senatore ho tenuto a ribadirgli che non ricoprivo più alcun incarico ufficiale all'interno dell'Associazione.
Mi è stato risposto che la proposta di formale collaborazione era da intendersi assolutamente personale.
Questo mi ha confermato nella convinzione che, nella fattispecie, trattavasi di incarico di estrema fiducia e di grande impegno in quanto, inevitabilmente, mi si poneva di fronte ad una duplice responsabilità: verso l'eminente uomo politico, a capo di un'importante istituzione; verso l'A.I.FI. che, nel corso del Congresso di Giulianova, mi ha acclamato Presidente Onorario.
Ho sciolto, quindi, positivamente la riserva solo dopo averci a lungo pensato. Esattamente, nella mattina di Venerdì 15 febbraio 2002 ho inviato la mia risposta al Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, confermando anche la mia presenza all'appuntamento fissato per le ore 10,30 di martedì 19 Febbraio.
Nel sollecitare tutti i colleghi a darmi una mano per l'espletamento di questo incarico attraverso consigli e suggerimenti, mi metto altresì a disposizione per chiunque voglia chiedermi chiarimenti.

Distinti saluti
Antonio Cartisano