Pubblicati i risultati del concorso “Donne nella Scienza – Early Career Researcher”, promosso da AIFI per valorizzare il contributo delle giovani fisioterapiste alla ricerca scientifica.
Obiettivo dell’iniziativa è sostenere e promuovere la presenza femminile nel mondo della ricerca, dando spazio a progetti innovativi condotti da fisioterapiste nelle prime fasi della loro carriera. Una call che ha raccolto 8 candidature da parte di giovani professioniste, con un’età media di 31 anni, impegnate su temi di frontiera tra neuroscienze, tecnologie riabilitative, analisi dei dati e approcci evidence-based.
I lavori presentati, tutti di altissima qualità, hanno spaziato dallo studio dei fattori associati al recupero motorio post-ictus all’impiego della realtà virtuale; dalla riabilitazione preoperatoria in ambito muscoloscheletrico alla teleriabilitazione nei pazienti con sclerosi multipla; dall’analisi del movimento nei disturbi del sonno REM allo studio delle proprietà psicometriche dei questionari, dall’analisi dinamometrica ed elettromiografica per la spasticità fino all’impiego del data mining nella selezione degli studi per le revisioni sistematiche.
Su 8 candidate, le vincitrici selezionate per ricevere i premi di Travel Grant e Registration Grant per la partecipazione al V International Scientific Congress di AIFI sono Silvia Salvalaggio e Giulia Fregna. Congratulazioni!
Un sentito ringraziamento va alla commissione, composta da fisioterapiste di comprovata esperienza e riconosciuto impegno scientifico, per aver valutato con attenzione il valore e la qualità dei lavori presentati, espressione dell’impegno e della passione della nuova generazione di ricercatrici. Un dialogo tra donne, tra chi ha aperto la strada e chi oggi la percorre con determinazione, a conferma di una presenza femminile solida e in continua crescita nella Scienza della Fisioterapia.
Le vincitrici
- Silvia Salvalaggio: “Modeling Upper Limb Rehabilitation-Induced Recovery after Stroke: The Role of Attention as a Clinical Confounder”
Attualmente ricopre una posizione di Postdoc Clinical Fellow presso l’istituto Champalimaud Foundation, a Lisbona, nel gruppo del Prof. John Krakauer. Nel febbraio 2024 ha terminato il percorso di Dottorato Industriale in Neuroscienze tra l’IRCCS San Camillo (Venezia) e il Padova Neuroscience Center (PNC) dell’Università di Padova. L’articolo presenta i risultati preliminari di uno studio osservazionale su pazienti con ictus, analizzando i fattori associati al recupero motorio dopo riabilitazione. Proponendo una metodologia statistica strutturata per studi prognostici clinici, ha evidenziato che la dose di fisioterapia e alcuni fattori cognitivi iniziali, come l’attenzione, possono influenzare il miglioramento motorio. - Giulia Fregna: “Head-Mounted Displays for Upper Limb Stroke Rehabilitation: A Scoping Review”
Ha completato un Corso di Dottorato in Neuroscienze Traslazionali e Neurotecnologie presso l’Università di Ferrara, occupandosi dell’applicazione di nuove tecnologie in Neuroriabilitazione.
Il suo studio si è posto l’obiettivo di sintetizzare la letteratura scientifica relativa all’uso e all’efficacia dei visori di Realtà Virtuale Immersiva (i.e. Head-Mounted Displays) nella riabilitazione dell’arto superiore in pazienti stroke, riscontrando effetti promettenti in termini di recupero motorio, uso dell’arto e autonomia.
Tutte le candidate
- Anna Boi: “Isokinetic and electromyographic characterization of ankle plantarflexors’ hypertonia in people with multiple sclerosis”
È fisioterapista e dottoranda in Neuroscienze presso l’Università di Sassari. Il suo studio cross-sectional evidenzia come la combinazione di valutazioni dinamometrica ed elettromiografica consenta di valutare accuratamente spasticità anche di basso grado nelle persone con sclerosi multipla. Inoltre, la Modified Ashworth scale potrebbe suggerire informazioni in merito alle componenti neurali o intrinseche che caratterizzano l’ipertono. - Manuela Deodato: “Comparison of different telerehabilitation protocols for urogenital symptoms in females with multiple sclerosis: a randomized controlled trial”
È fisioterapista e ha terminato il 9 maggio 2023 un percorso di Dottorato di ricerca in Neuroscienze e Scienze Cognitive presso l’Università degli Studi di Trieste, dove attualmente lavora come Responsabile delle attività Formative e Professionalizzanti del CdL in Fisioterapia.
L’articolo inviato per il concorso è un trial randomizzato controllato che ha valutato l’efficacia di un protocollo di teleriabilitazione urogenitale in diretta rispetto a un protocollo in differita preregistrato in donne affette da sclerosi multipla. È stato riscontrato che la teleriabilitazione in diretta si è rivelata più efficace di quella in differita nella maggior parte degli outcomes presi in considerazione: Short Form Health Survey 36 (SF-36), Beck Depression Inventory (BDI), Female Sexual Function Index (FSFI), International Consultation on Incontinence Questionnaire (ICIQ) sintomi e qualità della vita correlata. - Stefania Guida: “Effects of Prehabilitation With Advanced Technologies in Patients With Musculoskeletal Diseases Waiting for Surgery: Systematic Review and Meta-Analysis”
È fisioterapista ricercatrice presso l’Unità di Epidemiologia Clinica dell’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano e dottoranda di ricerca in Physiotherapy and Rehabilitation Sciences dal 2022 presso la Vrije Universiteit Brussel. La sua ricerca si concentra sull’ottimizzazione dei percorsi di cura per protesi d’anca e ginocchio, attraverso revisioni sistematiche e uno studio randomizzato controllato.
La revisione sistematica con meta-analisi sottomessa per questo bando indaga l’efficacia della riabilitazione preoperatoria con tecnologie avanzate in ambito muscoloscheletrico. I risultati suggeriscono possibili benefici su outcome clinici rilevanti nei pazienti sottoposti a protesi d’anca o ginocchio. Le evidenze su altri tipi di chirurgia ortopedica restano limitate. - Elena Ierardi: “Data mining versus manual screening to select papers for inclusion in systematic reviews: a novel method to increase efficiency”
Dottoressa di Ricerca presso la Glasgow Caledonian University (Glasgow, Regno Unito). Attualmente svolge attivita’ clinica presso la AUSL di Piacenza.
Il suo studio confronta il data mining con la selezione manuale degli studi nelle revisioni sistematiche. I risultati evidenziano come il data mining riduca tempi e risorse rispetto al metodo tradizionale, con implicazioni per la ricerca futura e per l’ottimizzazione dei processi di revisione sistematica. - Ilaria Ruotolo: “Psychometric properties of the Parkinson’s disease Questionnaire− 39 and its short form Parkinson’s disease Questionnaire− 8: A systematic review and meta-analysis”
Dottoranda al secondo anno nel corso “Advances in Infectious Diseases, Microbiology, Legal Medicine and Public Health Sciences” presso la Sapienza Università di Roma.
Il suo studio è una revisione sistematica con meta-analisi che ha analizzato le proprietà psicometriche del PDQ-39 e PDQ-8, mostrandone l’affidabilità e validità in diverse popolazioni. - Elisabetta Sarasso: “Gait Analysis and Magnetic Resonance Imaging Characteristics in Patients with Isolated Rapid Eye Movement Sleep Behavior Disorder”
Dottoranda in Neuroscienze, curriculum Scienze delle Attività Motorie e Sportive, presso l’Università di Genova in collaborazione con l’Ospedale San Raffaele di Milano.
Nel suo studio sono stati utilizzati strumenti di analisi del movimento e di neuroimaging funzionale per individuare segni prodromici di parkinsonismo in una popolazione con disturbo del sonno REM. I risultati mostrano alterazioni del cammino in dual-task, correlate a una connettività funzionale alterata dei gangli della base, possibili indicatori precoci di neurodegenerazione.