Sabato 27 settembre, durante la teletrasmissione "Uno Mattina" di Rai 1, lo speciale "spazio" di Antonio Lubrano è stato riservato al grave fenomeno, tutto italiano, dell'Abusivismo in Riabilitazione.

La trasmissione, ancorché ben condotta (del resto, trattandosi di Lubrano, non potevano esserci dubbi in proposito) e ben frequentata (erano presenti il Professor Valter Santilli della SIMFER, il Dottor Stefano Inglese del Tribunale per i Diritti del Malato ed il Fisioterapista Alessandro Falcione, Presidente della Federazione Italiana dei Fisioterapisti), denunciava una lacuna che non mancheremo di far garbatamente rilevare ai responsabili del palinsesto: non era presente, in quanto ci si era evidentemente dimenticati di invitarlo, un esponente della nostra Associazione; un'Associazione che ha quasi 50 anni di vita, che associa migliaia e migliaia di Fisioterapisti, che, sempre in prima linea, si batte da tempo per l'istituzione dell'Ordine professionale e che ha fatto della lotta all'Abusivismo il proprio cavallo di battaglia.

Infine, un ultimo appunto: a fine trasmissione, l'accorto Lubrano, nel mettere sull'avviso circa il rischio di incappare in mani sbagliate, con il risultato di ricevere danni, a volte addirittura irreversibili, anziche cure adeguate, mostrato il tesserino sanitario del fisioterapista presente sul set, ha invitato i telespettatori ad accertarsi se l'operatore cui, in caso di bisogno, affida gli esiti della propria salute ne sia in possesso.

Ebbene, e noi se fossimo stati presenti l'avremmo ben fatto notare, fuori dall'unico presidio di assoluta garanzia quale sarebbe l'Ordine una volta costituito, in quanto all'Ordine i "veri" Fisioterapisti sarebbero, per legge, obbligati ad iscriversi, non ci sono sicurezze assolute sull'identità dell'operatore con il quale si ha a che fare (i Carabinieri di Ponte di Legno, ad esempio, un anno fa, scoprirono che una sedicente Fisioterapista, con tanto di false attestazioni, lavorava, da tempo, in una Casa di Riposo per anziani).

E poi il Fisioterapista all'onore delle telecamere di "Uno Mattina", proprio per il possesso del tesserino identificativo, ci è parso essere dipendente di una struttura sanitaria pubblica e, per solito, l'Abusivismo alligna soprattutto altrove.

G.C.