In occasione della audizione alla Camera dei Deputati svoltasi il giorno 29 gennaio 2003 la delegazione AIFI – composta da M. Tavarnelli e G. Tresca – ha illustrato agli Onorevoli della XII Commissione Affari Sociali, la posizione dell'Associazione in merito alle terapie non convenzionali sulle quali è in atto una ricognizione con lo scopo ultimo di arrivare alla stesura di un testo di legge unificato da porre all'approvazione del Parlamento.
Proponiamo qui di seguito il documento presentato nel corso della seduta.
L'A.I.FI. – Associazione Italiana Fisioterapisti –

• Visto il crescente interesse della popolazione nella ricerca di risposte ai propri bisogni di salute e di benessere anche attraverso l'uso delle terapie e delle pratiche non convenzionali;

• Considerata la diversificazione dell'offerta esistente in un settore che, pur non essendo ancora completamente riconosciuto nell'ambito della medicina ufficiale, costituisce tuttavia per i professionisti sanitari una risorsa potenziale da utilizzare in complementarietà con la stessa medicina convenzionale;

• Rilevando che, a causa dell'assenza di un adeguato ordinamento giuridico, si fa sempre più consistente il rischio, per la popolazione, di finire in balia di praticoni e ciarlatani, con indubbi rischi per la pubblica salute;

• Ritenendo ormai improcrastinabile una regolamentazione nazionale del settore che, definendo quantomeno per vie generali, gli ambiti delle materie ed i professionisti abilitati al loro esercizio, permetta ai cittadini una reale, trasparente, garantita e consapevole possibilità di scelta;

• Ritenendo opportuno offrire alle Regioni – nel quadro delle politiche sanitarie nazionali e nella salvaguardia del diritto di tutti i cittadini alla eguale tutela della propria salute – un riferimento normativo nazionale che permetta loro di procedere alla elaborazione di specifiche normative territoriali anche in applicazione delle nuove competenze previste dalla riforma del Titolo V della Costituzione;

• Preso atto che l'uso delle medicine, delle terapie e delle pratiche non convenzionali è stato oggetto di considerazioni ufficiali da parte di istituzioni sovranazionali (risoluzione n. 75 del Parlamento Europeo del 29 maggio 1997; risoluzione n.1206 del Consiglio d'Europa del 4 novembre 1999); da parte di istituzioni regionali (le Regioni Toscana, Emilia Romagna, Marche e Lombardia hanno affrontato il tema con propri atti, mentre la Regione Piemonte ha prodotto la Legge Regionale 24 ottobre 2002, n. 25 "Regolamentazione delle pratiche terapeutiche e delle discipline non convenzionali"); da parte di autorevoli organismi rappresentativi della medicina ufficiale nazionale ("Linee Guida della FNOMCeO su medicine e pratiche non convenzionali" del 18 maggio 2002);

• Preso atto che numerosi ed autorevoli parlamentari, esponenti sia della maggioranza di Governo che della Opposizione, hanno dimostrato interesse sulla materia presentando numerose proposte di legge, attualmente all'esame della XII Commissione (Affari Sociali) della Camera dei Deputati, mirate al riconoscimento ed alla regolamentazione del settore;

Ritiene che la professione sanitaria di Fisioterapista costituisca figura di sicuro riferimento anche nell'ambito delle terapie e pratiche non convenzionali in quanto:

• il profilo professionale D.M. 14/09/94, n.741 e la legge 42/99, hanno attribuito alla figura del Fisioterapista lo status di Professione Sanitaria cui è deputato un ruolo inconfutabile nell'ambito della cura della persona, ruolo peraltro garantito sia dal punto di vista giuridico – professionale che della formazione universitaria;

• i fisioterapisti hanno sviluppato uno specifico interesse verso la materia in oggetto ed hanno approfondito le proprie conoscenze attraverso una formazione specifica – cui vengono normalmente riconosciuti i crediti ECM dal parte del Ministero della Salute – in tutte quelle terapie e pratiche non convenzionali ritenute opportune nell'integrazione dei programmi di trattamento con particolare riferimento a:

a. osteopatia e chiropratica

b. massaggio tradizionale cinese

c. reflessologia

d. shiatsu

e. feldenkrais

f. reiki

g. rolfing

h. tecniche yoga

i. tecniche di rilassamento psicofisiche

j. terapie manuali non invasive

• la possibilità di implementare la ricerca nel settore, può essere favorita da parte dei fisioterapisti mettendo a disposizione le competenze necessarie per favorire il processo di ricerca e di verifica delle evidenze scientifiche;

• il fisioterapista, contribuendo ad assicurare la libertà di scelta, potrà operare in scienza e coscienza ed esibire al cittadino che necessiti di cure, tutte le informazioni necessarie relativamente agli strumenti terapeutici, convenzionali e non, utilizzabili per il raggiungimento del miglior livello di salute e di benessere.

A supporto di quanto contenuto nel presente documento, l'A.I.FI. si impegna a fornire il proprio contributo operativo sia nella attuale fase di elaborazione giuridica della regolamentazione del settore che nella attività di ricerca auspicata dallo stesso Parlamento Europeo.

L'Ufficio Centrale Segreteria AIFI