Oltre la performance: la fisioterapia sportiva tra evoluzione, responsabilità e visione professionale

Report dell'evento congressuale e assembleare che si è svolto il 9 maggio a Orbassano

Il convegno “Oltre la Performance – Sport e Fisioterapia: prevenzione, recupero, partecipazione”, svoltosi il 9 maggio 2026 presso l’Aula Magna “Pier Maria Furlan” dell’AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano, ha rappresentato un significativo momento di aggiornamento e confronto per la comunità professionale dei fisioterapisti operanti in ambito sportivo.

L’evento ha offerto una riflessione strutturata sull’evoluzione della fisioterapia sportiva contemporanea, evidenziando la progressiva transizione da modelli centrati esclusivamente sulla performance atletica verso approcci orientati alla complessità della persona, alla salute globale e alla partecipazione come esito clinico rilevante.

Nel corso delle sessioni scientifiche è emersa la necessità di superare una visione riduzionistica dell’atleta, inteso non esclusivamente in termini di rendimento fisico, ma come individuo inserito in un contesto bio-psico-sociale complesso.

La presa in carico fisioterapica richiede oggi l’integrazione tra evidenze scientifiche, ragionamento clinico e competenze relazionali, al fine di costruire percorsi riabilitativi individualizzati e contestualmente aderenti ai principi della medicina basata sulle evidenze.

Un tema centrale del confronto ha riguardato la prevenzione degli infortuni e i criteri di Return to Sport, con particolare riferimento ai limiti dei modelli basati esclusivamente su parametri temporali.

In tale contesto, è stato riconosciuto il ruolo rilevante dei fattori psicologici, quali la percezione di sicurezza, la fiducia nel movimento e la readiness psicologica al ritorno all’attività sportiva.

Il confronto tra rappresentanti istituzionali, accademici e professionisti ha evidenziato una progressiva ridefinizione del profilo di competenze del fisioterapista sportivo.

In questo scenario, la responsabilità professionale assume un ruolo centrale, anche in relazione a tematiche trasversali quali l’equità di genere nello sport, che richiamano la necessità di garantire accesso, inclusione e appropriatezza degli interventi sanitari.

La sessione pomeridiana attraverso i contributi dei Gruppi e Network di Interesse Specialistico AIFI, ha evidenziato il ruolo della fisioterapia nella gestione di condizioni cliniche complesse, in cui la partecipazione all’attività sportiva rappresenta un outcome clinicamente rilevante in termini di autonomia funzionale, qualità della vita e inclusione.

La premiazione delle migliori tesi di laurea ha rappresentato un momento di valorizzazione della ricerca emergente e del suo ruolo nello sviluppo della disciplina.

È stata sottolineata la necessità di rafforzare la continuità tra formazione accademica, produzione di evidenze e pratica clinica, quale elemento imprescindibile per l’evoluzione della fisioterapia basata sulle prove di efficacia.

Le testimonianze conclusive provenienti dal contesto paralimpico hanno ulteriormente evidenziato come lo sport possa assumere un ruolo determinante nei percorsi di recupero e reintegrazione funzionale e sociale.

In tale prospettiva, la fisioterapia si configura non solo come intervento riabilitativo, ma come processo di accompagnamento clinico orientato alla partecipazione e all’autonomia della persona.

L’impegno di AIFI si configura pertanto come componente integrante della responsabilità professionale, contribuendo alla costruzione di una comunità scientifica e clinica orientata al miglioramento continuo.

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