Il 6 ottobre u.s. la Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia ha emanato un decreto per l'attivazione di un percorso formativo abilitante per l'esercizio dell'arte ausiliaria di Massaggiatore Capo Bagnino degli stabilimenti idroterapici.

Una delle ipotesi più probabili è che si voglia porre rimedio agli effetti di scelte sbagliate, che hanno tra l'altro portato la Direzione stessa a vedere bocciate dalla Giustizia Amministrativa tre nuove figure professionali, tentando ora una strada a ritroso, che ci riporta addirittura al 1928!

Abbiamo chiesto un commento sulla vicenda al Consigliere Mauro Gugliucciello: "Con una decisione sconcertante la Lombardia, che per altri versi può vantare uno dei Servizi Sanitari più avanzati del Paese, ha adottato un provvedimento che potrebbe riproporre la figura del Massaggiatore Capo Bagnino degli stabilimenti idroterapici, nata, addirittura, nel 1928 con l'Infermiere generico".
Aggiunge ancora Gugliucciello: "Figure queste, che dovrebbero essere considerate ad esaurimento, perché non più compatibili con l'attuale organizzazione del Sistema Sanitario, né tanto meno rispondenti ai bisogni dei Cittadini. Altri professionisti, in coerenza con l'evoluzione professionale e giuridica avvenuta nella Sanità, oggi rispondono, con competenza e costante aggiornamento scientifico, ai bisogni di salute sempre più complessi delle Persone."

L'AIFI farà appello al senso di responsabilità della Regione per revocare l'improprio provvedimento.