Anche quest'anno, come tradizione, l' 8 di Settembre, si celebra la "Giornata mondiale della Fisioterapia".
Ancora una volta l' evento fornisce l'occasione per le iniziative, che mi auguro numerose, sui temi della riabilitazione, della formazione, dell' aggiornamento, della tutela della salute e della lotta all'esercizio abusivo della Professione. E ancora per una volta, purtroppo l'ennesima, servirà a rammentare agli Organi legislativi, la necessità di arrivare quanto prima all'istituzione dell' Ordine Professionale divenuto, ormai, uno strumento indispensabile per gestire al meglio le sempre maggiori responsabilità che la legge ci attribuisce.
Contribuire ad affrontare l'onere di queste iniziative equivale ad assumersi, responsabilmente, il compito di difendere in prima persona la categoria, le sue peculiarità e i suoi diritti.
Per fare ciò è certamente condizione necessaria dare testimonianza della propria presenza iscrivendosi all'Associazione. Ma tuttavia questa, da sola, non è condizione sufficiente e non basta.
Non basta perché, rispetto alle forze contrarie schierate in campo, confidare nelle sole virtù taumaturgiche del gruppo di dirigenti "impegnati" è per lo meno temerario.
Non passa giorno, infatti, che amici, conoscenti, giornali, televisioni non ci mettano al cospetto di una realtà fatta di sconfinamenti, di abusivismo surrettizio e manifesto, di tentativi di stravolgimento dell'assetto normativo che regola la nostra professione ed il nostro lavoro.
Questa realtà, che ha bisogno di essere affrontata con puntualità, costanza e grinta, va presidiata, senza distrazioni e tentennamenti, attende il contributo personale di ogni professionista associato.
Il "sistema" del lasciar correre toglie, infatti, potenzialità e prospettive di crescita in un momento in cui i tempi sembrano maturi per dare una definitiva "spallata" a chi tenta di occupare abusivamente gli spazi professionali che competono ai fisioterapisti a detrimento della salute degli utenti e della categoria. Di fronte al perpetrarsi di fatti e misfatti riportati nelle nostre cronache di informazione ed oggetto di dure, quotidiane battaglie da parte di tutti i dirigenti associativi nazionali e locali, l' impegno di tutti dovrà essere quello di rispondere, colpo su colpo, utilizzando le argomentazioni legali ma puntando, anche e soprattutto, a sviluppare e consolidare, sempre di più, le competenze scientifico-disciplinari proprie del nostro sapere che, da sole, costituiscono il primo vero elemento di "garanzia" contro ogni tentativo di millantare credito da parte di chi non conosce e quindi non può praticare la riabilitazione.
La Giornata mondiale della fisioterapia può dunque essere un momento per rinvigorire il desiderio di partecipare, di "fare", di studiare e sperimetare che ci si attende da ogni fisioterapista. L'Associazione, come sempre, tenterà di fare, al meglio, la sua parte.
Non mi resta, quindi, che porgere ad ogni collega il mio più sincero augurio di buon lavoro.

Il Presidente Nazionale A.I.FI.
Vincenzo Manigrasso