Al Magnifico Rettore dell'Università Milano Bicocca

Il Consiglio di Facoltà della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Milano Bicocca

Di fronte alla Legge n°6293 "Conversione in legge del dl 5/12/2005 n° 250" per quanto concerne l'art. 1.septies con il seguente contenuto:
"Il diploma di laurea in Scienze Motorie è equipollente al diploma di laurea in Fisioterapia, se il diplomato abbia conseguito attestato di frequenza ad idoneo corso su paziente, da istituire con decreto ministeriale, presso le Università".
esprime il proprio sconcerto sull'equiparazione di due distinti Corsi di Laurea, l'uno obbligatoriamente di competenza della Facoltà di Medicina , l'altro appartenente anche ad altre Facoltà, l'uno con ordinamento, regolamento e piano didattico stabiliti in funzione di un profilo professionale sanitario definito con legge dal Ministero della Salute, l'altro con obbiettivi e sbocchi professionali estranei all'ambito sanitario,
manifesta la propria perplessità rispetto alla mancanza di valore abilitante la professione della Laurea Triennale in Scienze Motorie, al contrario di quella in Fisioterapia che si consegue con seduta di laurea con commissione ministeriale contenente rappresentanti del ministero della salute e degli ordini professionali avente valore di esame di stato abilitante alla professione.
ritiene sia improbabile che un corso su paziente possa colmare la mancanza di competenze cliniche derivanti dalla carenza di crediti nei settori scientifico disciplinari clinici e dall'assenza di tirocinio in strutture riabilitative
osserva che la suddetta equipollenza finisce per annullare gli effetti della programmazione, effettuata di concerto dall'Università e dalle Regioni con il Ministero, degli studenti e conseguentemente della figura professionale del fisioterapista
ribadisce che le competenze delle figure professionali formate nell'ambito della classe della riabilitazione SAN/2 (ai sensi del D.M. del Ministero della Sanità 14 settembre 1994, n. 741), e, nel caso in oggetto, quella del fisioterapista non si limitano all'apparato locomotore, svolgendo con titolarità e autonomia professionale, nei confronti dei singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita

Invita il Magnifico Rettore dell'Università Milano Bicocca ed il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia a farsi portavoce presso gli organi ministeriali ed il CUN di quanto sopra descritto e ad attuare tutto quanto è in loro potere per contribuire a far abrogare, ed in subordine a non far attuare, l'equipollenza fra la laurea in Scienze Motorie e la laurea in Fisioterapia.