Penso si possa affermare senza correre il rischio di facili entusiasmi che l'iniziativa del G.I.S. "Management & Qualità" di sabato 12 Aprile sia stata un successo.

Il Seminario su "Gli Sviluppi della Professione del Fisioterapista: Dirigenza e Formazione post-Laurea" organizzato nella suggestiva cornice del Castello di Colloredo di Monte Albano, ospiti del Sindaco di Colloredo e Consigliere Regionale Roberto Molinaro, ha portato all'attenzione di tutti alcuni degli scenari futuri della nostra Professione.

Partendo da una riflessione riguardo la Legge 251/2000, che traccia per le Professioni Sanitarie proprio la strada della Dirigenza Professionale, da una parte, e della Docenza, dall'altra, alle presentazioni dei relatori ha fatto seguito un'interessante tavola rotonda, moderata da Mauro Gugliucciello, alla quale sono intervenuti autorevoli interlocutori politici regionali.

Di particolare efficacia l'introduzione di Tamara Boschi, che ha tracciato il percorso della Professione, dando il "la" a Mimmo D'Erasmo per illustrare la sintesi di un lavoro che ha visto impegnati sia il gruppo dei Referenti Aziendali di Area Riabilitativa che il GIS Management & Qualità: Un Modello Regionale per la Dirigenza Professionale in FVG.

Ricordiamo a proposito che questo documento in cui si evidenzia la necessità di una riflessione del Governo Regionale rispetto alla Dirigenza Professionale è stato inviato a personalità politiche ed amministrative regionali e che valorizzazione e responsabilizzazione della Professione all'interno delle Aziende del SSR rappresentano un tema a cui l'Associazione presta molta attenzione.

La presentazione della Prof.ssa Irene Mavelli, Presidente del Corso di Laurea in Fisioterapia dell'Università di Udine, è stata davvero di grande interesse: c'è molta attesa rispetto alla Formazione post-Laurea, necessaria per realizzare le potenzialità di una Professione che non può considerarsi ancora completamente matura senza la piena responsabilità anche organizzativa delle attività di Riabilitazione come della Didattica e della Ricerca Scientifica.

Per questi stessi obiettivi, ma anche per la valorizzazione dei Ruoli di Coordinamento, è necessario che l'Università attivi finalmente i Master di I livello e la Laurea di II livello (Specialistica), previsti dalla legge ma ancora, forse, osteggiati da parte di categorie che vedono minacciato il loro privilegio dall'avvento di un Professionista già titolare in piena autonomia delle attività del Profilo Professionale, ora Laureato e in un futuro -speriamo- molto vicino anche Specialista, con una formazione universitaria di 5 anni e oltre.

La riflessione attuale sulla Laurea Specialistica, come evidenziato dalla presentazione della Prof.ssa Mavelli, non verte semplicemente sulle modalità di istituzione e organizzazione dei corsi, bensì interessa lo stesso futuro della Professione e della Riabilitazione nel nostro Paese.

Alcuni politici hanno accolto l'invito dell'Associazione per la tavola rotonda: la presenza di Matassi, Degano e dello stesso Molinaro rende evidente la necessità di un confronto con i livelli del Governo regionale, alla vigilia del suo rinnovo; l'Associazione lancia chiaro il messaggio a coloro che amministreranno la Regione nel prossimo futuro su quali sono le esigenze della Sanità in campo Riabilitativo e quale l'apporto possibile dei Professionisti della Riabilitazione.

Mimmo