GIS-A.I.FI.

Gruppi di Interesse Specialistico

Specializzazione

 
Oggi che le forme di cultura enciclopedica non sono più accessibili perché l’estrema complessità e varietà delle cose che costituiscono il mondo moderno non consentono di compendiare che parti infinitesimali dello scibile umano, l’unico approccio professionale, soprattutto in termini di acquisizioni disciplinari, è la specializzazione.

GIS IN PILLOLE

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PERCHÈ

 A.I.FI., senza attendere sollecitazioni esterne, negli ultimi anni, sopperendo anche alle carenze formative del contesto istituzionale, ha stimolato e dato libero corso alle pulsioni specialistiche che spontaneamente nascevano al suo interno, tra i suoi associati, come necessità di base, cercando di inquadrarle, sistematizzarle ed organizzarle operativamente.

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COME

Si sono costituiti dei Gruppi di Interesse Specialistico che, in alcuni casi, si sono caratterizzati come a vere e proprie “scuole” di metodica, di studio e di ricerca nel campo della fisioterapia e della riabilitazione.

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QUANDO

GIS hanno avuto il “battesimo” ufficiale nel novembre del 1999 nel corso del 1° Convegno Nazionale svoltosi a Genova alla presenza di Robert Jones e Natalie Beswetherick, rispettivamente Direttore e Presidente della “Chartered Society” fondata nel lontano 1894, in rappresentanza di una delle più “antiche” associazioni continentali, per le quali la costituzione formale di gruppi specialistici in riabilitazione è un fatto ormai consolidato.

I MAGNIFICI 7

Il tempo dei “tuttologi” è, insomma, tramontato per sempre, lasciando spazio a chi, scelto un ampio “corso” del sapere, ne segue, poi, soprattutto una diramazione, una ramificazione, per esplorarla attentamente, fino al punto di trarne il massimo di conoscenza accessibile, in grado di consentirgli di meglio corrispondere alla evoluzione della “domanda”.

Questo vale, in ogni campo, ma specialmente per le professioni scientifiche che, legate strettamente alle risultanze della ricerca, vengono progressivamente sollecitate ad adeguare la soglia dei loro “interventi”.
Pur rimanendo, quindi, confermata la necessità di una solida base di conoscenze scientifiche che costituisce la connotazione identificativa della Professione, per essere al passo coi tempi, è occorso percorrere strade nuove; le strade delle specializzazioni da cui, grazie agli approfondimenti speculativi sulle diverse patologie, conseguono approcci di cura più mirati, più specifici e più complessi.