Albi e Ordini: dal 1° luglio il via alle procedure di iscrizione

Domande e risposte
Le Associazioni Maggiormente Rappresentative delle professioni sanitarie, tra cui AIFI, hanno collaborato intensamente in questi mesi con la FNO TSRM PSTRP e il CONAPS alla costruzione della procedura. Ecco un elenco di FAQ con le notizie finora disponibili sulla procedura di iscrizione e su struttura e funzioni di Albi e Ordini
Dal 1 luglio, imprevisti permettendo, sarà attiva la procedura d’iscrizione all’Albo dei Fisioterapisti, uno dei 19 Albi delle professioni sanitarie istituiti con il Decreto Ministeriale 13 marzo 2018 all’interno degli Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (Ordini TSRM PSTRP). Ecco un elenco di FAQ su quanto finora disponibile.

Come sono organizzati gli Albi e gli Ordini?

Ad oggi ci sono 61 Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione: alcuni comprendono una sola provincia, altri abbracciano più province. I 61 Ordini sono riuniti nella Federazione Nazionale degli Ordini TSRM PSTRP, il cui presidente è Alessandro Beux.
Dentro ciascun Ordine sono previsti 19 Albi, uno per ciascuna delle professioni sanitarie elencate nel DM 13 marzo 2018: due sono già esistenti, quello dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e quelle delle Assistenti sanitarie che precedentemente era all’interno degli ex collegi IPASVI. 17 professioni sanitarie (come logopedisti, tecnici di laboratorio, tecnici della prevenzione, fisioterapisti …) che erano prive di Albo, vedranno la nascita del proprio Albo con la nuova procedura di iscrizione che sta per partire.
I 61 albi territoriali di una professione, ad esempio dei Fisioterapisti, saranno riuniti in una Federazione Nazionale degli albi, presumibilmente dal 2020.
Il singolo professionista si iscrive ad un Ordine territoriale e viene inserito nell’albo relativo alla sua professione; la richiesta di iscrizione è rivolta quindi all’Ordine che inserisce il professionista nello specifico Albo.

Come avverrà l’iscrizione?

La procedura di iscrizione per tutti gli Ordini territoriali sarà completamente dematerializzata: la modalità utilizzata è quella già consolidata dai colleghi TSRM, ai sensi del D. Lgs. CPS 233/46 e D.P.R. 221/50, adattata a quanto previsto dalla normativa di riferimento (legge 3/2018 e dal DM del 13 marzo 2018). Non sarà quindi necessario l’invio di nulla in cartaceo.

Registrazione al portale. Per iscriversi, il primo passo sarà accedere al portale www.tsrm.org , cliccare sul pulsante “Procedura d’iscrizione dei professionisti agli albi istituiti con D.M. 13 Marzo 2018” ed effettuare la registrazione inserendo i dati anagrafici: nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza, domicilio professionale, indirizzo di posta elettronica, preferibilmente certificata, e recapiti telefonici. La sezione sarà attiva dal 1° luglio; ad oggi è ancora oscurata.
Il richiedente, se professionalmente attivo, oltre alla residenza dovrà dichiarare il domicilio professionale o quello prevalente, nel caso ne avesse più di uno. La proposta d’iscrizione sarà inviata all’Ordine della zona dove lavora o lavora in prevalenza, se più di una. Se professionalmente non attivo, la proposta d’iscrizione sarà inviata all’Ordine competente del territorio di residenza.
Successivamente il richiedente indicherà la propria professione e quindi l’albo a cui intende iscriversi. In caso di iscrizione a più albi, la procedura dovrà essere ripetuta per ognuno di essi ad esclusione della parte relativa ai dati anagrafici.

Requisiti. In base alla professione sanitaria selezionata, verrà proposto al richiedente il corrispondente elenco di titoli abilitanti all’esercizio della professione (come diploma universitario, laurea triennale, titoli equipollenti ex D.M. 27 luglio 2000, titoli equivalenti e titoli esteri riconosciuti abilitanti). Tra questi si dovrà indicare esclusivamente il primo titolo abilitante conseguito. E’ consigliabile allegare la scansione del titolo, o di altro documento utile, che permetterà di semplificare le procedure di verifica.
Come previsto dai punti b) e c) dell’art. 2 del DM del 13 marzo 2018, il professionista dovrà poi dichiarare di avere il pieno godimento dei diritti civili e di non avere nessun carico pendente risultante dal certificato generale del casellario giudiziale, selezionando l’apposita voce nella piattaforma. In caso non fosse possibile affermare quanto sopra, cioè in caso di carichi pendenti, l’Ordine contatterà il professionista per una valutazione riservata, al fine di comprendere se il carico pendente possa precludere o meno l’iscrizione all’albo.

Invio della richiesta di iscrizione. Terminato l’inserimento dei dati richiesti il professionista dovrà stampare l’autocertificazione elaborata dalla piattaforma, sottoscriverla e scansionarla per caricarla sul portale, insieme al proprio documento d’identità (fronte/retro). Se in possesso della firma digitale, non sarà necessario stampare il modulo ma si potrà firmare digitalmente.
Oltre a questo andrà caricata sul portale la quietanza di pagamento dei diritti di segreteria (€ 35). Per gli iscritti 2018 alle Associazioni Maggiormente Rappresentative (AMR) tale quota non verrà chiesta perchè le AMR provvederanno ad assolvere per i propri iscritti all’obbligo dei diritti di segreteria. Quindi, nel nostro caso, AIFI assolverà all’obbligo dei 35 € dei diritti di segreteria per i proprio iscritti 2018 che non dovranno quindi versare questa quota..

Valutazione della domanda. A regime, la valutazione della domanda sarà in capo alle Commissioni di Albo. In attesa della loro costituzione, ai sensi dell’art. 5, comma 2 del D.M. 13 marzo 2018, questa funzione è affidata dagli Ordini ai rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative (RAMR) appositamente nominati. AIFI, così come le associazioni rappresentative delle altre 16 professioni sanitarie, ha designato per ogni regione da 1 a 5 rappresentanti incaricati dagli Ordini di valutare e verificare le domande d’iscrizione. Questo mandato durerà 18 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, cioè fino a settembre 2019.

Completamento della domanda di iscrizione. Entro 60 giorni dall’inserimento della domanda, i RAMR devono comunicare al Consiglio direttivo dell’Ordine l’assenso o il dissenso al proseguo nella procedura di iscrizione della domanda del richiedente.
In caso di assenso l’interessato dovrà quindi:

  • pagare la tassa di concessione governativa € 168,00 dovuta una tantum all’atto della prima iscrizione;
  • pagare la tassa annuale d’iscrizione allo specifico Ordine territoriale (il valore oscilla per il 2018 tra i 65/165 € in base all’ordine territoriale competente; per il 2019 è prevista per tutti una sensibile riduzione in ragione dell’aumento degli iscritti).
  • stampare dal portale la domanda d’iscrizione, completa dei dati verificati dai RAMR, su cui apporre una marca da bollo da € 16,00;
  • preparare una fototessera per il tesserino di riconoscimento.
  • Dovrà quindi caricare sulla piattaforma:
    • la domanda di iscrizione all’Albo datata e firmata e completa della marca da bollo;
    • la foto per il tesserino di riconoscimento;
    • le ricevute di pagamento delle tasse di concessione governativa e della tassa di iscrizione annua.

Verifiche e controlli. Dal momento in cui verrà perfezionata la domanda di iscrizione il Consiglio direttivo avrà 90 giorni per esprimersi in merito (DPR 221/50, art. 8) e procederà in particolare alla verifica della veridicità di quanto dichiarato dal professionista, anche attraverso controlli con Enti e Università che hanno rilasciato i titoli abilitanti.

Terminate le procedure di validazione e veridicità il Consiglio Direttivo dell’Ordine, comunicherà all’interessato, entro 105 giorni dal perfezionamento della domanda, l’esito finale della richiesta di iscrizione.
Ci sono alcuni aspetti che sono ancora sottoposti ad analisi dei quali daremo informazione, come prassi, quando saranno definitivamente chiariti. Pertanto tenete d’occhio questa pagina.

Ma quindi dovrò pagare ogni anno 250-300 €?

NO. La tassa di concessione governativa (168 €) è obbligatoria (per tutti gli Ordini, quindi anche avvocati, architetti ….) solo all’atto della prima iscrizione.
Dal secondo anno si paga solamente la tassa annuale di iscrizione al proprio Ordine territoriale: oggi oscilla tra gli 65 e i 165 € a seconda dell’Ordine a cui si è iscritti ma che è presumibile potrà vedere delle riduzioni già nel 2019 per il consistente aumento degli iscritti.

E’ obbligatorio iscriversi?

SI. In base alla normativa vigente (legge 3/2018 e D.M. 13 marzo 2018) per l’esercizio della professione è obbligatoria l’iscrizione all’albo, indipendentemente dal contesto in cui si lavora (dipendente pubblico, dipendente privato, libera professione). Sono previste comunque forme di facilitazione economica (come l’esenzione dalla tassa di iscrizione) solo per i professionisti disoccupati.
La domanda di iscrizione andrà presentata dal 1 luglio 2018 e, in attesa dell’accoglimento della stessa da parte dell’Ordine, il professionista potrà esercitare risultando iscritto con riserva.

Quali potrebbero essere i vantaggi per il singolo professionista?

Sono allo studio alcuni servizi interessanti.
PEC: dotare tutti gli iscritti di Posta Elettronica Certificata gratuita, particolarmente utile per il dialogo con istituzioni ed enti;
Cassa Previdenziale: l’ex Collegio dei TSRM, oggi Ordine TSRM PSTRP, non ha una Cassa Previdenziale ma è già allo studio la possibilità di avere una Cassa Previdenziale propria del nuovo Ordine multialbo – che avrà un numero di professionisti dieci volte superiore all’ex Collegio – che potrebbe ridurre considerevolmente i contributi pensionistici.
Assicurazione: ad oggi l’Assicurazione dell’Ordine copre solo la figura del Tecnico di Radiologia. Nei prossimi anni (indicativamente dal 2020), le Commissioni d’Albo e la relativa Federazione Nazionale potranno valutare se attivare una Assicurazione professionale, specifica per professione, da integrare o aggiungere alla quota di iscrizione. Per il 2019, quindi, è prevedibile che i professionisti debbano proseguire con Assicurazioni di enti terzi, come quella vantaggiosa proposta da AIFI.

Quali potrebbero essere i vantaggi per la Professione?

Gli Albi territoriali dei Fisioterapisti e la relativa Federazione nazionale avranno:

  • maggiori strumenti (e risorse) a disposizione per la lotta contro l’abusivismo professionale che, combinati con l’inasprimento delle pene contro lo stesso reato previsto dall’art. 12 della legge 3/2018, contribuiranno consistentemente alla riduzione o eliminazione di questa piaga;
  • maggiori strumenti (e risorse) a disposizione per la promozione della Professione; sia verso i cittadini che verso le istituzioni, vista la presenza obbligatoria di rappresentanti degli Ordini in organi istituzionali come il Consiglio Superiore di Sanità;
  • maggiori strumenti (e risorse) a disposizione per la difesa della Professione; in particolare si potrà intervenire con maggiore forza su molti problemi del quotidiano come i fisioterapisti sottopagati da alcune strutture private, la deprivazione culturale in alcune aziende pubbliche, il mancato riconoscimento di docenze universitarie e il mancato rispetto di adeguati standard formativi in alcune università, l’immagine distorta e parziale della professione talvolta veicolata da alcuni media …;

Sintetizzando in un motto, potremo dire che saremo “di più, più riconosciuti, più coesi e quindi più forti”.

Devo iscrivermi a un Concorso pubblico. Come faccio se non avrò ancora la risposta dell’Ordine alla mia richiesta di iscrizione?

Il Ministero della Salute ha risposto in data 7 giugno 2018, con nota protocollo n. 29600-P-07/06/2018, a questa specifica richiesta della FNO TSRM PSTRP comunicando di aver chiesto agli Assessorati alla Salute delle Regioni e delle Provincie autonome “di informare le strutture sanitarie pubbliche e private del periodo transitorio suddetto che è stato previsto dal sopra citato DM per la implementazione degli albi professionali delle anzidette 17 professioni sanitarie in via di prima applicazione della legge 3 del 2018. Al contempo, si chiede di dare indicazioni alle strutture sanitarie medesime, affinché siano ammesse con riserva le persone abilitate all’esercizio di una delle sopra citate 17 professioni sanitarie, qualora risultassero ancora non in possesso della certificazione attestante l’iscrizione all’albo professionale quale requisito indispensabile ai fini dell’assunzione o della partecipazione ai concorsi pubblici. Tale requisito dovrà essere richiesto dalle strutture e, pertanto, esibito dall’interessato al termine del perfezionamento della relativa iscrizione all’albo”.

Perchè gli Albi dei Fisioterapisti dentro gli Ordini territoriali dei Tecnici di Radiologia?

Perchè nella fase di discussione parlamentare della legge 3/2018 (quello che conoscemmo come “DDL Lorenzin”), di fronte ad alcune resistenze nell’istituzione di nuovi ordini, l’unica soluzione fu quella di trasformare i già attivi Collegi di Infermieri, Ostetriche e Tecnici di Radiologia in Ordini; l’Ordine dei Tecnici di Radiologia diede la disponibilità ad “ospitare” gli albi delle 17 professioni allora senza Collegio. Prese corpo così l’attuale Ordine “multialbo”, esperienza unica e complessa che apre una nuova fase, storica, dello sviluppo professionale.

Chi rappresenterà la Professione con la nascita degli Albi?

Alle scadenze naturali, tra il 2018 e il 2020, degli attuali Consigli Direttivi degli Ordini territoriali, verranno elette verranno le Commissioni di Albo dei 61 Albi territoriali e i nuovi Consigli Direttivi dei 61 Ordini Territoriali, in cui potranno essere previsti anche professionisti diversi dai TSRM, secondo quanto verrà previsto da decreti attuativi che dovrebbero essere pubblicati a breve. Dal 2020 presumibilmenteverranno costituite le Federazioni Nazionali di Albo.
Fino ad allora le Associazioni maggiormente rappresentative, come AIFI, sia a livello nazionale che regionale, rimangono come riferimento per il Ministero, per la Federazione nazionale degli Ordini e per i singoli Ordini territoriali per tutte le problematiche specifiche relative all’esercizio, alla tutela e alla promozione di ciascuna professione.

Ma un giorno potrebbe esserci un Ordine dei Fisioterapisti autonomo?

Il comma 9 lettera d) dell’art. 4 del testo approvato, prevede che “nel caso in cui il numero degli iscritti a un Albo sia superiore a cinquantamila unità, il rappresentante legale dell’albo può richiedere al Ministero della Salute l’istituzione di un nuovo Ordine che assuma la denominazione corrispondente alla professione sanitaria svolta”. Dalle stime fatte da AIFI in collaborazione con il Ministero della Salute, i fisioterapisti in Italia sono più di 60.000; quindi è concreta la possibilità che la futura Federazione Nazionale degli Albi dei Fisioterapisti, che dovrebbe prendere corpo dopo il 2020, possa scegliere di uscire dall’Ordine “multialbo” e costituire un ordine a sé stante, l’Ordine dei Fisioterapisti.