Albi e Ordini: dal 1° luglio avviate le procedure di iscrizione

Domande e risposte

Dal 1° luglio sono iniziate le procedure di iscrizione ad Albi e Ordini gestite dalla FNO TSRM PSTRP a cui il CONAPS e le Associazioni Maggiormente Rappresentative delle professioni sanitarie, tra cui AIFI, hanno collaborato intensamente in questi mesi.
Ecco un aggiornamento delle FAQ sulla procedura di iscrizione e su struttura e funzioni di Albi e Ordini.

Dal 1 luglio è attiva la procedura d’iscrizione all’Albo dei Fisioterapisti, uno dei 19 Albi delle professioni sanitarie istituiti con il Decreto Ministeriale 13 marzo 2018 all’interno degli Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (Ordini TSRM PSTRP). Ecco un elenco di FAQ su quanto finora disponibile.

Come sono organizzati gli Albi e gli Ordini?
Ad oggi ci sono 61 Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione: alcuni comprendono una sola provincia, altri abbracciano più province. I 61 Ordini sono riuniti nella Federazione Nazionale degli Ordini TSRM PSTRP, il cui presidente è Alessandro Beux.
Dentro ciascun Ordine sono previsti 19 Albi, uno per ciascuna delle professioni sanitarie elencate nel DM 13 marzo 2018: due sono già esistenti, quello dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e quelle delle Assistenti sanitarie che precedentemente era all’interno degli ex collegi IPASVI. 17 professioni sanitarie (come logopedisti, tecnici di laboratorio, tecnici della prevenzione, fisioterapisti …) che erano prive di Albo, vedranno la nascita del proprio Albo con la nuova procedura di iscrizione che è partita.
I 61 Albi territoriali di una professione, ad esempio dei Fisioterapisti, saranno riuniti in una Federazione Nazionale degli Albi dei Fisioterapisti, presumibilmente dal 2020.
Il singolo professionista si iscrive ad un Ordine territoriale e viene inserito nell’Albo relativo alla sua professione; la richiesta di iscrizione è rivolta quindi all’Ordine che inserisce il professionista nello specifico Albo.
l

COME ISCRIVERSI

Cosa devo preparare per iscrivermi?

La procedura di iscrizione per tutti gli Ordini territoriali è completamente dematerilizzata, salvo eventuali richieste di controllo da parte dell’Ordine.

Tiene a portata di mano su una posizione comoda del tuo computer:

  • scansione/immagine del codice fiscale/tessera sanitaria;
  • scansione/immagine di un documento di riconoscimento valido (carta di identità, patente, passaporto);
  • scansione/immagine del primo titolo abilitante.

Attenzione: la dimensione dei files deve essere inferiore a 2 Mb! Se i tuoi files sono più grandi puoi utilizzare un programma online gratuito per comprimerli (ad esempio smallpdf per la conversione online o semplici “app” gratuite come CS-CamScanner che consentono di creare scansioni utilizzando la fotocamera del telefono, di usarle in tempo reale con i sistemi di posta elettronica o Google Drive o Dropbox, così da avere sempre disponibili i files nel vostro pc.)

Durante la procedura ti verrà chiesto di stampare l’autocertificazione che ti verrà proposta completa dei dati da te inseriti, firmarla, scansionarla e caricarla sul sito. Quindi tieni a portata di mano una stampante e uno scanner. Non sarà necessario stampare e scansionare l’autocertificazione se sei dotato di un sistema di Firma Digitale.

Come devo fare per pre-iscrivermi?

Collegati al sito https://iscrizioni.alboweb.net/

Per qualsiasi dubbio trovi un tutorial grafico all’indirizzo https://iscrizioni.alboweb.net/docs/Tutorial_iscrizione.pdf

PRIMA REGISTRAZIONE

Registrati al sito https://iscrizioni.alboweb.net/ cliccando sul pulsante verde “Registrati” che trovi sulla destra.
Ti verranno chiesti i seguenti dati:

  • codice fiscale, cognome, nome, data e luogo di nascita, cittadinanza;
  • indirizzo di residenza, domicilio (indicalo solo se è diverso dalla residenza, altrimenti seleziona la casella “selezionare se l’indirizzo di residenza è uguale al domicilio”);
  • indirizzo di posta elettronica, preferibilmente certificata, e recapiti telefonici.

Ti verrà chiesto il consenso al trattamento dei dati personali e di caricare l’immagine del tuo codice fiscale/tessera sanitaria.
Clicca sul box di verifica e su “invia registrazione”.
Vai sulla casella di posta elettronica da te indicata e clicca sul link contenuto nella mail che hai ricevuto.
Ti verrà chiesto di impostare la password che d’ora in poi ti permetterà di accedere alla tua area riservata nel portale.

Attenzione! Il sito a cui registrarsi è https://iscrizioni.alboweb.net/ non www.tsrm.org altrimenti il sistema non riconoscerà le tue credenziali.

 

PRE-ISCRIZIONE

Dopo aver scelto la password, inizia la vera e propria pre-iscrizione.

  • indica a quale Albo (Professione) vuoi iscriverti (es. Fisioterapista …). Se vuoi iscriverti a più Albi (es. Fisioterapista e Logopedista), scegli prima la professione prevalente e poi potrai ripetere la procedura per l’altra professione;
  • in base all’Albo selezionato, ti verrà proposto un elenco di titoli abilitanti tra cui selezionare il “primo titolo abilitante” (se non sei sicuro, guarda la FAQ specifica sotto)
  • indica la Provincia di lavoro prevalente. Questa determina l’Ordine territoriale a cui verrà inoltrata la tua domanda di iscrizione;
  • dichiara, selezionando le opportune caselle, il consenso al trattamento dei dai personali, il pieno godimento dei diritti civili e l’assenza di carichi pendenti al casellario giudiziale. Se non sei nella condizioni di fare queste dichiarazioni o se hai dei dubbi, lascia in bianco le caselle. Quando cliccherai su Salva, il sistema ti inviterà a contattare l’Ordine territoriale di competenza (qui trovi i contatti https://webadmin.tsrmweb.it/Public/ListaEnti.aspx)

Se è tutto in ordine, cliccando su Salva per proseguire con il caricamento degli allegati.

  • autocertificazione: scarica l’autocertificazione, stampala, firmala, scansionala e caricala con l’apposito pulsante verde. Se sei in possesso di firma digitale, firma digitalmente l’autocertificazione scaricata e caricala sul portale;
  • documento di identità: carica la scansione/immagine di un tuo documento di identità in corso di validità (fronte-retro);
  • titolo di studio: carica la scansione/immagine del tuo primo titolo abilitante.
  • ricevuta di pagamento: Durante la procedura ti verranno indicati i dati per il pagamento di 35 € dei diritti di segreteria o via bonifico bancario o attraverso MAV (a seconda della procedura scelta dal tuo Ordine territoriale); solo in caso di bonifico bancario dovrai caricare anche la scansione/immagine della ricevuta di pagamento (mentre il MAV verrà riconosciuto automaticamente dal sistema).

Attenzione! Per gli iscritti 2018 alle Associazioni Maggiormente Rappresentative (AMR) tale quota non verrà chiesta perchè le AMR provvederanno ad assolvere per i propri iscritti all’obbligo dei diritti di segreteria. Quindi, nel nostro caso, AIFI assolverà all’obbligo dei 35 € dei diritti di segreteria per i proprio iscritti 2018 che non dovranno quindi versare questa quota.

Cliccando su “invia allegati”, avrai completato la procedura di pre-iscrizione. I RAMR hanno tempo 60 giorni dall’invio regolare della pre-iscrizione per valutare la pratica e vedrai l’esito nelle apposite sezioni della tua pagina personale l’esito dei passaggi successivi.

Chi può usufruire dell’assolvimento dei diritti di segreteria (35 €) da parte di AIFI?

Può usufruire dell’assolvimento dei diritti di segreteria (35 €) chi è iscritto regolarmente ad AIFI da prima del 30 giugno 2018 oppure abbia effettuato il rinnovo dell’iscrizione per il 2018 anche dopo questa data, ma non oltre il 30 settembre 2018.
Se, nonostante ti ritrovi in una di queste tre condizioni, durante la procedura vi viene generato il MAV o indicati gli estremi del bonifico bancario con cui pagare i diritti di segreteria, contatta la tua segreteria regionale AIFI.
Purtroppo, a seguito di nota di chiarimento della Federazione Nazionale degli Ordini TSRM PSTRP, non può usufruire dell’assolvimento chi si iscrive per la prima volta ad una associazione maggiormente rappresentativa dopo il 30.06.2018.
Attenzione! Affinchè il sistema gestionale del sito iscrizioni.alboweb.net ti riconosca come iscritto ad una AMR come AIFI, sono necessari alcuni giorni dalla mail di convalida dell’iscrizione alla AMR (circa 10) affinchè l’AMR comunichi il tuo codice fiscale.

Quali sono le fasi successive dopo la pre-iscrizione?

Validazione della domanda. A regime, la validazione della domanda sarà in capo alle Commissioni di Albo. In attesa della loro costituzione, ai sensi dell’art. 5, comma 2 del D.M. 13 marzo 2018, questa funzione è affidata dagli Ordini ai rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative (RAMR) appositamente nominati. AIFI, così come le associazioni rappresentative delle altre 16 professioni sanitarie, ha designato per ogni regione da 1 a 5 rappresentanti incaricati dagli Ordini di valutare e verificare le domande d’iscrizione. Questo mandato durerà 18 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, cioè fino a settembre 2019.

Completamento della domanda di iscrizione. I RAMR, in applicazione delle indicazioni temporali di cui all’art. 2, commi 2, 3, 4 e 5, della legge 241/90, comunque non oltre i 60 giorni, valutano quanto dichiarato e allegato dal richiedente, e, se necessario, chiedendo l’integrazione dei documenti ricevuti. Verificata la loro completezza e correttezza, i RAMR esprimono il loro parere in merito alla richiesta d’iscrizione. Tale decisione è riportata nel relativo verbale di valutazione inoltrato al Consiglio direttivo dell’Ordine che provvede ad informare l’interessato di proseguire nella procedura di iscrizione.
L’interessato dovrà quindi:

  • pagare la tassa di concessione governativa € 168,00 che è prevista solo una tantum (ossia una volta nella vita), all’atto della prima iscrizione;
  • pagare la tassa annuale d’iscrizione allo specifico Ordine territoriale (il valore oscilla per il 2018 tra i 65/165 € in base all’ordine territoriale competente; per il 2019 è prevista per tutti una sensibile riduzione in ragione dell’aumento degli iscritti);
  • stampare dal portale la domanda d’iscrizione, completa dei dati verificati dai RAMR, su cui apporre una marca da bollo da € 16,00;
  • preparare una fototessera per il tesserino di riconoscimento.

Dovrà quindi caricare sulla piattaforma:

  • la domanda di iscrizione all’Albo datata e firmata e completa della marca da bollo;
  • la foto per il tesserino di riconoscimento;
  • le ricevute di pagamento delle tasse di concessione governativa e della tassa di iscrizione annua.

Verifiche e controlli. Dal momento in cui verrà perfezionata la domanda di iscrizione ovvero caricata completamente sul portale, il Consiglio direttivo avrà tre mesi per esprimersi in merito (DPR 221/50, art. 8) e procederà in particolare alla verifica della veridicità di quanto dichiarato dal professionista attraverso controlli anche con Enti e Università che hanno rilasciato i titoli abilitanti.
Terminate le procedure di verifica, che dovranno esaurirsi entro 90 giorni, il Consiglio Direttivo dell’Ordine,
comunicherà all’interessato l’esito finale della richiesta di iscrizione

Ho ricevuto la mail di “completamento iscrizione all’albo professionale”. Cosa devo fare ora?

Ecco alcuni suggerimenti per completare la pratica:

  • accedi alla tua pagina sul portale https://iscrizioni.alboweb.net/ e controlla che i dati inseriti nella autocertificazione inviata siano uguali a quelli presenti nel box a lato:
    • nel caso siano differenti non proseguire con il completamento dell’iscrizione e segnalare le modifiche utilizzando il pulsante “SEGNALA MODIFICHE”. Riceverai una mail quando i dati saranno stati corretti e potrete proseguire con l’iscrizione
    • se invece coincidono procedi con i prossimi passaggi;
  • paga la tassa di iscrizione al tuo Ordine secondo la modalità indicata (MAV o bonifico bancario) nella tua pagina sul portale e dell’importo che troverai sempre lì indicato. La tassa di iscrizione è diversa per ciascuno dei 61 Ordini territoriali (varia da 65 € a 165 €) a seconda della diversa numerosità di iscritti e di altri fattori. Peraltro l’importo è stato definito dagli allora ancora collegi TSRM nell’autunno 2017 quando ancora non si sapeva che sarebbe stata approvata la legge 3/2018 e che sarebbero nati gli Ordini TSRM PSTRP. Se ti è stato indicato di pagare attraverso bonifico bancario, fai una scansione/foto (leggibile) della ricevuta di pagamento (il MAV invece verrà riconosciuto in automatico);
  • acquista una marca da bollo da 16 € nel giorno in cui stamperai la domanda di iscrizione o, meglio ancora, nei giorni precedenti;
  • recati in posta e chiedi l’apposito bollettino postale per pagare sul c/c n. 8003, intestato a “Agenzia delle Entrate – centro operativo di Pescara”, con cui pagare la tassa di concessione governativa di 168,00 €. Nello spazio “eseguito da”, scrivi il tuo nome e cognome e la causale (“iscrizione albo professionale dei Fisioterapisti”). Come codice tariffa indica “8617” e come anno “18”. Come tipo di versamento metti una “x” su “rilascio”;
  • tieni pronta una tua foto per il tesserino di riconoscimento, che abbia le caratteristiche della fototessera. Attenzione alle indicazioni che vengono date sulle caratteristiche che deve avere! (essere recente, massimo 6 mesi, a fuoco e nitida, su sfondo chiaro e a tinta unita; deve ritrarre la persona con lo sguardo diretto verso l’obiettivo e inquadrare in primo piano viso e spalle, il viso deve occupare il 70% — 80% della foto; deve essere senza copricapo se non per motivi religiosi, ma devono essere chiaramente visibili i tratti del viso).
  • stampa dalla tua pagina sul portale la domanda di iscrizione, firmala in originale (non valgono immagini incollate e stampate), apponi la marca da bollo da 16 € (che deve avere data uguale o antecedente a quella della domanda) e annulla la marca da bollo;
  • fai scansioni/foto (leggibili e nitide) e carica sulla tua pagina della piattaforma i seguenti documenti:
    • domanda di iscrizione, firmata, con apposta la marca da bollo;
    • ricevuta di pagamento della tassa di concessione governativa;
    • pagamento della tassa di iscrizione (solo se è stato richiesto il pagamento attraverso bonifico bancario. Se avvenuto attraverso MAV, non sarà necessario caricare nulle);
    • fototessera

E con questo hai concluso il percorso di completamento della domanda di iscrizione.

Verifiche e controlli. Dal momento in cui verrà perfezionata la domanda di iscrizione il Consiglio direttivo avrà tre mesi per esprimersi in merito (DPR 221/50, art. 8) e procederà in particolare alla verifica della veridicità di quanto dichiarato dal professionista attraverso controlli con Enti e Università che hanno rilasciato i titoli abilitanti.
Terminate le procedure di verifica, che dovranno esaurirsi entro 90 giorni, il Consiglio Direttivo dell’Ordine,
comunicherà all’interessato l’esito finale della richiesta di iscrizione

Non so che titolo indicare come primo titolo abilitante!

In base alla professione sanitaria selezionata, verrà proposto al richiedente il corrispondente elenco di titoli abilitanti all’esercizio della professione (come diploma universitario, laurea triennale, titoli equipollenti ex D.M. 27 luglio 2000, titoli equivalenti e titoli esteri riconosciuti abilitanti). Tra questi si dovrà indicare esclusivamente il primo titolo abilitante conseguito. Quindi se hai fatto un percorso straordinario per il conseguimento della Laurea in Fisioterapia quando già eri in possesso di diploma universitario o di titolo equipollente, non devi indicare Diploma di Laurea ma il titolo precedentemente abilitante (diploma universitario o uno degli altri indicati).

Ecco altre indicazioni che speriamo possano esserti utili:

Diploma universitario

Segna questa voce se sei in possesso di un:

  • Diploma Universitario in Fisioterapia o di Fisioterapista istituito ai sensi della L. 341/90.
  • Diploma universitario in Terapista della Riabilitazione, può essere, infatti, che alcuni D.U. rilasciati da alcune università (intorno nel 1997-98) portino ancora la dicitura precedente diploma universitario in Terapista della Riabilitazione perchè non hanno fatto il passaggio alla nuova denominazione conseguente all’emanazione del decreto ministeriale sul profilo professionale del Fisioterapista.
    Se sei in dubbio, considera che questi titoli sono usciti indicativamente tra il 1997 e il 2002.</li<

Attenzione a non confondere questo titolo con la scuola diretta a fini speciali, che era anch’essa universitaria e che ha rilasciato gli ultimi titoli indicativamente fino al 1996, per la quale si deve selezionare una delle tre voci sotto che contengono dicitura Decreto del Presidente della Repubblica n. 162, del 10 marzo 1982 (Terapista della riabilitazione, Tecnico fisioterapista della riabilitazione, Terapista della riabilitazione dell’apparato locomotore)

Diploma di Laurea

Segna questa voce se sei in possesso di:

  • Laurea in Fisioterapia (abilitante all’esercizio della professione sanitaria di Fisioterapista) a seguito di un percorso triennale (non da percorso di riconversione di titolo pregresso). La Laurea è stata istituita ai sensi del D.M. 509/99 (poi modificato dal D.M. 270/2004) quindi i primi diplomi di Laurea sono stati rilasciati dal 2001-2002 (perchè alcuni Diplomi Universitari sono stati trasformati in itinere in Laurea)

Attenzione se hai fatto un percorso di riconversione di titolo pregresso, devi indicare il titolo pregresso, non il diploma di Laurea.

Fisiokinesiterapista – Corsi biennali di formazione specifica ex legge 19 gennaio 1942, n. 86, art. 1


Terapista della riabilitazione – Legge 30 marzo 1971, n. 118 – Decreto del Ministro della sanità 10 febbraio 1974 e normative regionali

Segna questa voce se sei in possesso di:

  • diploma rilasciato da Scuole regionali con la dicitura “Fisiokinesiterapista” oppure “Terapista della riabilitazione”.
    Può essere che l’attestato non riporti la normativa nazionale ma solo quella regionale. Per maggiore sicurezza, controlla che la normativa regionale citata nel tuo titolo faccia riferimento al normativa nazionale.
    Se hai qualche dubbio, considera che le scuole regionali di questa tipologia hanno emanato gli ultimi titoli indicativamente fino al 1997 e comunque entro il 17 marzo 1999.

Terapista della riabilitazione – Decreto del Presidente della Repubblica n. 162, del 10 marzo 1982 – Legge 11 novembre 1990, n. 341:


Tecnico fisioterapista della riabilitazione – Decreto del Presidente della Repubblica n. 162, del 10 marzo 1982


Terapista della riabilitazione dell’apparato motore – Decreto del Presidente della Repubblica n. 162, del 10 marzo 1982

Segna questa voce se sei in posso di:

  • attestato rilasciato da Scuole dirette a fini speciali con la dicitura “Terapista della riabilitazione” oppure “Tecnico fisioterapista della riabilitazione” oppure “Terapista della riabilitazione dell’apparato motore”.
    Può essere che l’attestato non riporti la normativa nazionale ma solo quella regionale. Per maggiore sicurezza, controlla che la normativa regionale citata nel tuo titolo faccia riferimento al normativa nazionale.
    Se hai qualche dubbio, considera che le scuole dirette a fini speciali di questa tipologia hanno emanato titoli indicativamente fino al 1997 e comunque entro il 17 marzo 1999. Alcune scuole dirette a fini speciali sono state trasformate in itinere in Diplomi Universitari.
Massofisioterapista – Corso triennale di formazione specifica (legge 19 maggio 1971, n. 403)

Segna questa voce se sei in possesso di:

  • attestato rilasciato da una delle Scuole per ipovedenti e ciechi create dentro enti specifici che ricevevano una autorizzazione specifica sulla base di quanto previsto dalla legge 19 maggio 1971, n. 403 e della normativa previgente in tale legge ricompresa.
    Nell’attestato deve comparire la normativa regionale di riferimento che a sua volta deve fare riferimento alla normativa nazionale.
    Se hai qualche dubbio, considera che le scuole di questa tipologia hanno emanato titoli indicativamente fino al 1997 e alcune di loro sono state trasformate in itinere in Diplomi Universitari.
Altro

Segna questa voce:

  • se hai un titolo pregresso riconosciuto come equivalente secondo le procedure previste dall’Accordo Stato – Regioni 16 dicembre 2004, recante i criteri e le modalità per il riconoscimento dell’equivalenza ai diplomi universitari dell’area sanitaria dei titoli del pregresso ordinamento (pubblicato in G.U. 28 dicembre 2004, n. 303) e successive modificazioni. Carica il Decreto Ministeriale nominativo (cioè che contiene il tuo nome) in cui è stata riconosciuta l’equivalenza del tuo titolo;
  • se ritieni di avere un altro titolo che ritieni abilitante all’esercizio della professione di Fisioterapista non ricompreso tra i precedenti.

Se hai un titolo estero riconosciuto come abilitante ti viene proposto di contattare l’Ordine territoriale di competenza. Considera che sarà necessario presentare il Decreto Ministeriale nominativo (cioè che contiene il tuo nome) in cui è stato riconosciuto che il tuo titolo come abilitante.

Ti sei già iscritto ma hai sbagliato la tipologia di titolo? Nessun problema. Tra poco dovrebbe essere possibile entrare e modificare l’autocertificazione (in tal caso andrà ristampata e ricaricata quella corretta) o comunque ti potrà essere segnalato in fase di validazione del titolo.

Ho un diploma da Terapista della riabilitazione conseguito prima del 17 marzo 1999 ma esercito da Terapista Occupazionale (oppure Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva oppure da Logopedista oppure Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica). Sono costretto ad iscrivermi all’Albo dei Fisioterapisti o posso iscrivermi all’Albo della professione che sto effettivamente esercitando?

Puoi iscriverti alla professione che stai effettivamente esercitando (TO, TNPEE, Logopedista, TRP) solo se hai esercitato l’opzione prevista dagli art. 2 dei Decreti Ministeriali del 27 Luglio 2000 sulle equipollenze dei titoli per queste quattro professioni.
Durante la pre-iscrizione al rispettivo Albo, ricordati di allegare il retro del Diploma in cui l’unità sanitaria locale deve aver apposto l’apposita dicitura e timbro.
Se non hai esercitato a suo tempo l’opzione, puoi ancora farlo ma considera il tempo di processamento della pratica da parte dell’unità sanitaria locale.
Attenzione. Dal DM 27 luglio 2000 sull’equipollenza di titoli a quello di Fisioterapista non è la possibilità di esercitare l’opzione verso la professione di Fisioterapista. Sappiamo di alcune sentenze nominative in cui piccoli gruppi di persone con titoli pregressi diversi hanno chiesto e ottenuto l’equipollenza ma questa vale solo per loro (in Italia le sentenze non valgono come legge ma hanno effetto solo sulle parti in causa) e inviteremo queste persone a allegare la sentenza che contiene il loro nominativo.

Ho dichiarato di avere carichi pendenti. Cosa devo fare?

In tali casi il sistema indica di prendere contatto con il proprio ordine territoriale. A questo indirizzo trova i contatti dei rispettivi Ordini territoriali TSRM PSTRP https://webadmin.tsrmweb.it/Public/ListaEnti.aspx

Ho sbagliato ad inserire alcuni dati e il sistema non mi permette di correggere oppure ho dimenticato di inserire i documenti. Cosa devo fare? Per errore ho dichiarato di avere carichi pendenti. Cosa devo fare ora?

Tra qualche giorno dovrebbe essere disponibile una procedura di correzione di quanto inserito. Nel frattempo, se ritieni importate segnalare la cosa, scrivi a helpdeskiscrizioni@tsrm.org indicando nell’oggetto il tuo codice fiscale

Non ho ricevuto la mail di conferma della registrazione. Cosa devo fare?

Vai sulla pagina principale delle iscrizioni https://iscrizioni.alboweb.net/ e clicca sull’apposito pulsante blu che trovi sulla destra.

Non ho ricevuto la mail di conferma della registrazione. Cosa devo fare?

Vai sulla pagina principale delle iscrizioni https://iscrizioni.alboweb.net/ e clicca sull’apposito pulsante blu che trovi sulla destra.

Ma quindi dovrò pagare ogni anno 250-300 €?

NO. La tassa di concessione governativa (168 €) è obbligatoria (per tutti gli Ordini, quindi anche avvocati, architetti ….) solo all’atto della prima iscrizione.
Dal secondo anno si paga solamente la tassa annuale di iscrizione al proprio Ordine territoriale: oggi oscilla tra gli 65 e i 165 € a seconda dell’Ordine a cui si è iscritti ma che è presumibile potrà vedere delle riduzioni già nel 2019 per il consistente aumento degli iscritti.

La tassa di iscrizione all’Ordine è deducibile?

Si, ma solo per i liberi professionisti. La tassa di iscrizione all’Ordine, infatti, è fiscalmente deducibile in sede di determinazione del reddito di lavoro autonomo, poiché rientra tra le spese inerenti l’esercizio della professione (articolo 54 del Tuir). Qualora, invece, si svolga un’attività di lavoro dipendente, la tassa di iscrizione all’Ordine non è un onere detraibile né deducibile dal reddito complessivo.

t

ISCRIVERSI ALL’ALBO: SE, QUANDO E PERCHE’

E’ obbligatorio iscriversi?

SI. In base alla normativa vigente (legge 3/2018 e D.M. 13 marzo 2018) per l’esercizio della professione è obbligatoria l’iscrizione all’Albo, indipendentemente dal contesto in cui si lavora (dipendente pubblico, dipendente privato, libera professione). Sono previste comunque forme di facilitazione economica (come l’esenzione dalla tassa di iscrizione) solo per i professionisti disoccupati.
La domanda di pre-iscrizione è inoltrabile dal 1 luglio 2018 e, in attesa dell’accoglimento della stessa da parte dell’Ordine, il professionista può esercitare con riserva risultando pre-iscritto.

Entro quando devo iscrivermi?

Riportiamo un nota del Presidente dell’Ordine TSR PSTRP del 4 luglio 2018 “L’iscrizione al relativo albo quale requisito indispensabile per l’esercizio della professione è obbligatoria dalle ore 24:00 del 14 febbraio 2018, ciò dall’entrata in vigore della legge 3/2018. Tale condizione non sarebbe, però, stata immediatamente esigibile per l’assenza, prima, del DM che istituiva gli Albi ai quali i professionisti erano già tenuti a iscriversi e, dopo, della procedura e del portale necessari a realizzare l’iscrizione dematerializzata, come da mandato del Cn. A decorrere dal 1 luglio tutti i professionisti sono tenuti a presentare la domanda di iscrizione nel più breve tempo possibile, essendo disponibili tutti gli elementi normativi, procedurali e tecnologici necessari ossia: Art. 4 della legge 3/2018, DM 13 marzo 2018, procedura e portale.

Rispetto ad alcune informazioni non corrette circolate in merito in rete, Beux chiarisce: “I 18 mesi del DM 13 marzo 2018 non sono per il professionista (il tempo che ha a disposizione ed entro il quale deve iscriversi), bensì per l’Ordine che, in assenza delle commissioni d’albo, per 18 mesi potrà disporre dei RAMR per la prima delle funzioni che la legge 3/2018 pone in capo alle stesse commissioni.
Se così non fosse, non ci sarebbe nessuno che propone le iscrizione dei professionisti al Cd, precludendo a monte la possibilità di dare corso al disposto normativo di partenza.

Senza voler generare inutili allarmismi ma solo al fine di contribuire ad una scelta consapevole, si annota che l’esercizio di una professione sanitaria in assenza dell’iscrizione al relativo Albo potrebbe essere perseguibile ai sensi dell’art. 348 del Codice Penale, così come modificato dall’art. 12 della legge 3/2018. Potrebbe inoltre generare problemi dal punto di vista assicurativo in caso di sinistro o criticità con i propri datori di lavoro, in particolare laddove essi siano privati accreditati e convenzionati per l’erogazione di prestazioni a carico del SSN.

Sono un dipendente pubblico. Il mio titolo quindi è già stato controllato in un concorso pubblico. Devo iscrivermi comunque?

L’art. 1 comma 4 Decreto 13 marzo 2018 del Ministro della Salute ricorda che “per l’esercizio delle professioni sanitarie in qualunque forma giuridica svolto, è necessaria l’iscrizione al rispettivo albo professionale. L’iscrizione all’albo professionale è obbligatoria anche per i pubblici dipendenti, ai sensi dell’articolo 2, comma 3, della legge 1 febbraio 2006, n. 43

Lavoro all’estero. Devo iscrivermi?

L’iscrizione all’Albo è obbligatoria per esercitare in Italia e non è quindi necessaria fintantochè non si eserciti in Italia.
Se prevede di rientrare a breve in Italia, conviene forse avviare la domanda, altrimenti può aspettare ed effettuare la preiscrizione quando avrà in previsione di tornare. Tenga conto in quel caso che passano alcuni mesi tra l’inoltro della domanda di pre-iscrizione e la conferma dell’iscrizione.
Qualora volesse invece iscriversi ugualmente, può comunque procedere. Il riferimento normativo è l’art. 2 comma 4 del DM 13 marzo 2018 “Gli iscritti all’albo professionale che si stabiliscono in un Paese estero possono, a domanda, conservare l’iscrizione all’Ordine italiano di appartenenza.” In tal caso nella procedura di pre-iscrizione può inserire i suoi dati anagrafici italiani e indicare la provincia in cui con maggiore probabilità potrebbe esercitare se tornasse in Italia.

Devo iscrivermi a un Concorso pubblico. Come faccio se non avrò ancora la risposta dell’Ordine alla mia richiesta di iscrizione?
Il Ministero della Salute ha risposto in data 7 giugno 2018, con nota protocollo n. 29600-P-07/06/2018, a questa specifica richiesta della FNO TSRM PSTRP comunicando di aver chiesto agli Assessorati alla Salute delle Regioni e delle Provincie autonome “di informare le strutture sanitarie pubbliche e private del periodo transitorio suddetto che è stato previsto dal sopra citato DM per la implementazione degli albi professionali delle anzidette 17 professioni sanitarie in via di prima applicazione della legge 3 del 2018. Al contempo, si chiede di dare indicazioni alle strutture sanitarie medesime, affinché siano ammesse con riserva le persone abilitate all’esercizio di una delle sopra citate 17 professioni sanitarie, qualora risultassero ancora non in possesso della certificazione attestante l’iscrizione all’albo professionale quale requisito indispensabile ai fini dell’assunzione o della partecipazione ai concorsi pubblici. Tale requisito dovrà essere richiesto dalle strutture e, pertanto, esibito dall’interessato al termine del perfezionamento della relativa iscrizione all’albo”.
Z

ALBI E ORDINI: I “PERCHE’” TRA PRESENTE E FUTURO

Quali potrebbero essere i vantaggi per il singolo professionista?

Sono allo studio alcuni servizi interessanti.
PEC: dotare tutti gli iscritti di Posta Elettronica Certificata gratuita, particolarmente utile per il dialogo con istituzioni ed enti;
Cassa Previdenziale: l’ex Collegio dei TSRM, oggi Ordine TSRM PSTRP, non ha una Cassa Previdenziale ma è già allo studio la possibilità di avere una Cassa Previdenziale propria del nuovo Ordine multialbo – che avrà un numero di professionisti almeno dieci volte superiore all’ex Collegio – che potrebbe ridurre considerevolmente i contributi pensionistici.
Assicurazione: ad oggi l’Assicurazione dell’Ordine copre solo la figura del Tecnico di Radiologia. Nei prossimi anni (indicativamente dal 2020), le Commissioni d’Albo e la relativa Federazione Nazionale potranno valutare se attivare una Assicurazione professionale, specifica per professione, da integrare o aggiungere alla quota di iscrizione. Per il 2019, quindi, è prevedibile che i professionisti debbano proseguire con Assicurazioni di enti terzi, come quella vantaggiosa proposta da AIFI.

Quali potrebbero essere i vantaggi per la Professione?
Gli Albi territoriali dei Fisioterapisti e la relativa Federazione nazionale avranno:

  • maggiori strumenti (e risorse) a disposizione per la lotta contro l’abusivismo professionale che, combinati con l’inasprimento delle pene contro lo stesso reato previsto dall’art. 12 della legge 3/2018, contribuiranno consistentemente alla riduzione o eliminazione di questa piaga;
  • maggiori strumenti (e risorse) a disposizione per la promozione della Professione; sia verso i cittadini che verso le istituzioni, vista la presenza obbligatoria di rappresentanti degli Ordini in organi istituzionali come il Consiglio Superiore di Sanità;
  • maggiori strumenti (e risorse) a disposizione per la difesa della Professione; in particolare si potrà intervenire con maggiore forza su molti problemi del quotidiano come i fisioterapisti sottopagati da alcune strutture private, la deprivazione culturale in alcune aziende pubbliche, il mancato riconoscimento di docenze universitarie e il mancato rispetto di adeguati standard formativi in alcune università, l’immagine distorta e parziale della professione talvolta veicolata da alcuni media …;

Sintetizzando in un motto, potremo dire che saremo “di più, più riconosciuti, più coesi e quindi più forti”

Perchè gli Albi dei Fisioterapisti dentro gli Ordini territoriali dei Tecnici di Radiologia?
Perchè nella fase di discussione parlamentare della legge 3/2018 (quello che conoscemmo come “DDL Lorenzin”), di fronte ad alcune resistenze nell’istituzione di nuovi ordini, l’unica soluzione fu quella di trasformare i già attivi Collegi di Infermieri, Ostetriche e Tecnici di Radiologia in Ordini; l’Ordine dei Tecnici di Radiologia diede la disponibilità ad “ospitare” gli albi delle 17 professioni allora senza Collegio. Prese corpo così l’attuale Ordine “multialbo”, esperienza unica e complessa che apre una nuova fase, storica, dello sviluppo professionale.
Chi rappresenterà la Professione con la nascita degli Albi?
Alle scadenze naturali, tra il 2018 e il 2020, degli attuali Consigli Direttivi degli Ordini territoriali, verranno elette le Commissioni di Albo dei 61 Albi territoriali e i nuovi Consigli Direttivi dei 61 Ordini Territoriali, in cui potranno essere previsti anche professionisti diversi dai TSRM, secondo quanto verrà previsto da decreti attuativi che dovrebbero essere pubblicati a breve. Dal 2020, presumibilmente, saranno costituite le Federazioni Nazionali di Albo.
Fino ad allora le Associazioni maggiormente rappresentative, come AIFI, sia a livello nazionale che regionale, rimangono come riferimento per il Ministero, per la Federazione nazionale degli Ordini e per i singoli Ordini territoriali per tutte le problematiche specifiche relative all’esercizio, alla tutela e alla promozione di ciascuna professione.
Ma un giorno potrebbe esserci un Ordine dei Fisioterapisti autonomo?
Il comma 9 lettera d) dell’art. 4 del testo approvato, prevede che “nel caso in cui il numero degli iscritti a un Albo sia superiore a cinquantamila unità, il rappresentante legale dell’albo può richiedere al Ministero della Salute l’istituzione di un nuovo Ordine che assuma la denominazione corrispondente alla professione sanitaria svolta”. Dalle stime fatte da AIFI in collaborazione con il Ministero della Salute, i fisioterapisti in Italia sono più di 60.000; quindi è concreta la possibilità che la futura Federazione Nazionale degli Albi dei Fisioterapisti, che dovrebbe prendere corpo dopo il 2020, possa scegliere di uscire dall’Ordine “multialbo” e costituire un ordine a sé stante, l’Ordine dei Fisioterapisti.