No all'equiparazione per legge di due professioni diverse e con formazione diversa.
Questo il messaggio forte che i Fisioterapisti della sezione A.I.Fi. (Associazione Italiana Fisioterapisti) del Friuli-Venezia Giulia diffonderanno ai Cittadini nel pomeriggio di sabato 18, con un banchetto di informazione presso la Galleria Bardelli, in centro a Udine.

La Riabilitazione in quanto scienza finalizzata alla tutela della salute dei cittadini, esige prestazioni di alto livello, senza sconti né improvvisazioni sulla formazione dei professionisti; questa legge comporterebbe drammatiche ricadute sulla qualità delle cure erogate ai cittadini.
I laureati in Scienze Motorie NON sono Fisioterapisti, e per diventarlo dovrebbero frequentare i medesimi studi!!!
NESSUNO di loro a tutt'oggi ha alcuna abilitazione a operare "sul paziente".
I Fisioterapisti Italiani chiedono al Parlamento che questa legge venga immediatamente ABROGATA per la tutela della salute dei cittadini.
Ma non sono solo i Fisioterapisti a chiederlo: tutti gli Ordini, Collegi e Associazioni delle Professioni Sanitarie, tutte le Organizzazioni Sindacali, il mondo dell'Università e, soprattutto, le Associazioni degli Utenti capeggiate da FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e Tribunale per i Diritti del Malato – Cittadinanzattiva, hanno sottoscritto il manifesto per il no all'equipollenza.
Per questi motivi le delegazioni regionali dell'Associazione Italiana Fisioterapisti stanno tenendo una serie di iniziative locali in tutta Italia, che culmineranno in una grande manifestazione a Roma, martedì 21 marzo.
I Fisioterapisti Italiani mettono sull'avviso i cittadini sui pericoli ai quali verranno incautamente esposti e sul fatto che, allo stato attuale, chiunque si appresti alle attività di fisioterapia DEVE essere un Fisioterapista; in ogni altro caso, si tratta di un abusivo.

Aifi Friuli Venezia Giulia