27/02/2019
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27/02/2019

Convegno “I primi vent’anni della legge 42/99”

Ieri, 26 Febbraio 2019, a Roma, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, si è svolto il Convegno Nazionale “I primi vent’anni della Legge 42/1999”.

L’evento è stato organizzato per celebrare l’istituzione della legge che è stata fondamentale per inaugurare un processo di evoluzione delle professioni sanitarie. In primis perché abolisce i mansionari per le professioni che ne erano dotate e poi perché introduce tre criteri per individuare l’esercizio professionale: i contenuti dei decreti dei profili professionali, degli ordinamenti didattici e della formazione post- base, dei codici deontologici.

sviluppo di una nuova concezione dell’atto sanitario

Con la Legge 42 si assiste quindi, come ricordato da Saverio Proia, ad uno “sviluppo di una nuova concezione dell’atto sanitario, non più coincidente con l’atto medico, ma come insieme complesso di prestazioni, competenze, conoscenze e agire di più professioni, ….patrimonio di tutte le professioni sanitarie e sociali a difesa del SSN solidale e universalistico”.

L’evento è stato organizzato dalla FNO TSRM PSTRP con la partecipazione di CONAPS, FNOPO e FNOPI. Erano presenti tutte le AMR , AIFI era rappresentata dal Presidente Mauro Tavarnelli e dal Resp. della Formazione Avanzata Daniela Gaburri.
Invitati i politici che permisero il varo della legge e quelli attuali. Ministro e sottosegretari alla Salute, i sindacati del comparto e della dirigenza sanitaria.
Parlando del futuro che ci aspetta si è affrontata la tematica attuale dei Master e dei futuri decreti attuativi che dovrebbero delineare i relativi ordinamenti didattici, finalizzati all’acquisizione di ulteriori competenze per le professioni sanitarie.

In conclusione della giornata il presidente della FNO TSRM PSTRP ha lanciato a tutte professioni la sfida di lavorare per la realizzazione di un codice deontologico comune.
Tutti i dettagli potete trovarli ai seguenti link:
SanitàInformazione.it

QuotidianoSanità.it

Vedi la video intervista a Mauro Tavarnelli e Daniela Gaburri: