Fisioterapisti: a proposito del testo approvato in Comitato ristretto alla Camera

Mercoledì 24 scorso il Comitato ristretto della Commissione Cultura della Camera dei Deputati ha licenziato un testo base da portare all'approvazione della Commissione sulla ormai celebre questione dell'equipollenza della laurea in Scienze Motorie e della laurea in Fisioterapia. In proposito sta circolando in ambienti parlamentari e sindacali la convinzione che quel testo intenda confermare in forma surrettizia l'equipollenza. Nulla di più inesatto. Il testo abroga l'equipollenza, conformemente agli indirizzi assai netti del Ministero dell'Università e del Ministero della Salute, già e tempestivamente resi pubblici su questo sito subito dopo l'estate perché non si ingenerassero equivoci sul futuro della laurea tra i nuovi iscritti di Scienze Motorie. Contestualmente esso annuncia un decreto del ministro per normare il riconoscimento dei crediti formativi acquisiti da iscritti e laureati in Scienze Motorie. Questi ultimi (iscritti e laureati) possono in effetti avere sostenuto un congruo numero di esami previsti anche in Fisioterapia. Ma il loro curriculum va valutato individualmente, poiché i percorsi seguiti in Scienze Motorie possono essere anche totalmente estranei a quelli dei fisioterapisti (da qui l'assurdità di un'equipollenza). Tali percorsi andranno cioè considerati come avviene in tutti i casi in cui si verifica il passaggio da un corso di laurea all'altro, evitando comportamenti ostruzionistici da parte di singole università. Ma andranno comunque individuati i meccanismi necessari a rispettare i criteri di programmazione vigenti in materia di professioni sanitarie, in accordo con il Ministero della Salute. Il decreto avrà dunque il compito non di camuffare l'equipollenza ma di disciplinare su una base di serietà e di buon senso la materia.

Nando dalla Chiesa

Roma, 26 gennaio 2007