Roma, 23 gennaio 2007

Al Ministro della Salute
On.le Livia TURCO

Al Ministro dell'Istruzione
On.le Beppe FIORONI

Al Ministro dell'Università
On.le Fabio Mussi

Al Dr. Vasco ERRANI
Presidente della Conferenza delle Regioni

Ai Sigg. Capigruppo Parlamentari
della Camera dei Deputati

Ai Sigg. Capigruppo Parlamentari
del Senato della Repubblica

Gentili Ministri, Gentili Onorevoli

in merito alla questione riguardante l'articolo 1-septies Legge 3 febbraio 2006, n. 27 con cui si è introdotta l'equipollenza tra il diploma di laurea in Fisioterapia e quello in Scienze Motorie, Vi chiediamo un intervento immediato volto all'abrogazione di questa norma, tutt'ora in vigore malgrado alcuni interventi dei Vostri Ministeri con disegni di legge presentati in Parlamento per l'abrogazione della norma stessa, ma ancora oggetto del "lungo iter parlamentare".
In questi giorni, inoltre, si sono verificati ulteriori avvenimenti gravi rispetto l'argomento in oggetto: infatti la VII Commissione della Camera, la medesima che deve ancora definire il parere sui disegni di legge abrogativi, in occasione dell'approvazione di un Decreto Ministeriale relativo ai percorsi di laurea, ha condizionato il proprio parere favorevole all'avvio di fatto dell'applicazione dell'articolo 1 septies, con la previsione di un anno di corso, delegando il Governo a definire un tirocinio per l'esercizio delle funzioni di fisioterapista da parte dei laureati in scienze motorie.

Nel frattempo la Regione Liguria ha approvato una legge regionale che prevede la possibilità di esercitare le funzioni di fisioterapista in ambito pubblico e privato accreditato anche ai laureati in scienze motorie.

CGIL GFP CISL FP UIL FPL denunciano il permanere, a distanza di oltre un anno, di una situazione di totale illegalità, che ha già determinato di fatto le condizioni per l'esercizio abusivo di una professione sanitaria (Legge regione Liguria), e che ci costringerà, in caso di mancato intervento del Ministero competente, a richiedere l'intervento della Magistratura, considerato il "grave rischio" di mancata tutela della salute pubblica dei cittadini.

A tal fine si rende necessario, senza ulteriori indugi, porre fine alle conseguenze già determinate dalla previsione dell'articolo 1 septies, e malgrado le nostre numerose richieste di intervento associate a quelle dell'AIFI associazione dei fisioterapisti, le associazioni degli utenti e di tutte le altre rappresentanze istituzionali e civili, che si sono già espresse sull'argomento in tutte le sedi competenti, anche in audizione parlamentare in occasione del confronto sui disegni di legge abrogativi dell'articolo 1 sepites.

Siamo certi che comprenderete come la situazione determinatasi non possa protrarsi oltre; non è accettabile che in questa fase di "attacchi mediatici" al sistema sanitario nazionale, siano messe in discussione le "certezze" del sistema ordinamentale delle professioni sanitarie con le relative regole di garanzia di professionalità a tutela della salute dei cittadini.

Certi del Vostro intervento urgente, cogliamo l'occasione per porgerVi cordiali saluti.

FP CGIL R. Dettori
CISL FP D. Volpato
UIL FPL C. Fiordaliso