Roma, 03 febbraio 2006

Ill.mo Signor
Presidente della Repubblica,

la Federazione Italiana per il Superamento degli Handicap (F.I.S.H.), il Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva e l'Associazione italiana del Fisioterapisti (AIFi), presa visione dell'articolo 1-septies del D.L. n. 250/2005, convertito in Legge attualmente al Suo esame per la promulgazione, con il quale si dispone l'equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia, a seguito del conseguimento di un attestato di frequenza di idoneo corso su paziente, da istituire con decreto ministeriale, presso le università, si rivolgono a Lei affinché non sia portata a termine un'evidente illegittimità sostanziale e formale.
Sotto il profilo formale, si rileva che la norma è stata introdotta in sede di conversione di un decreto legge, pur senza avere i caratteri della urgenza e necessità ed, anzi, essendo tipica norma ordinamentale. Viceversa, ogni precedente intervento legislativo in materia ha sempre seguito la strada parlamentare ordinaria. A ciò si aggiunga che l'articolo non individua il Ministro competente ad adottare il decreto ivi previsto.
Sotto il profilo sostanziale, la norma è foriera di gravissime conseguenze per i malati, oltre a porsi in aperto contrasto con un percorso normativo pluriennale di qualificazione delle professioni sanitarie, al fine di elevare i servizi sanitari da esse forniti e salvaguardare al meglio la salute dei pazienti.. In questo senso si indirizza, tra le altre, anche la legge appena approvata dal Parlamento e da Lei promulgata (ddl 6229 Cam. Dep.), che definisce le professioni sanitarie, individua i relativi titoli abilitanti e procede alla istituzione dei rispettivi Ordini ed Albi professionali. Viceversa, le norme che istituiscono la figura del "laureato in scienze motorie" espressamente escludono la possibilità che lo stesso svolga attività a carattere assistenziale o sanitario; lo stesso ordinamento e percorso didattico del profilo non è aderente al profilo professionale del fisioterapista, né al curriculum richiesto dalla Unione Europea con la recente Dir. 2005/36/CE, come riconosciuto dallo stesso Parlamento in sede di approvazione di un ordine del giorno che accompagna la legge. Si tratta, pertanto, di profilo di area completamente diversa da quella sanitaria, per il quale non è possibile costruire un percorso di equipollenza. Inoltre, la possibilità di far seguire ai laureati in scienze motorie un "corso su paziente" costituisce previsione non realizzabile, dovendosi autorizzare trattamenti "su pazienti" da parte di figure per le quali la legge vigente esclude espressamente l'attività sanitaria.
Per tali ragioni formali e sostanziali, in considerazione del fatto che la materia in esame richiede la massima attenzione nella individuazione di figure equipollenti, trattandosi di tutelare la meglio la salute dei cittadini, bene primario costituzionalmente rilevante, rivolgiamo a Lei il presente

APPELLO

affinché non proceda alla promulgazione della norma, così come formulata.

Federazione Italiana per il Superamento degli Handicap (F.I.S.H.)
Il Presidente Nazionale
Dott. Pietro Barbieri

Associazione Italiana Fisioterapisti – AIFi
Il Presidente Nazionale
Dott. Vincenzo Manigrasso