Con questa comunicazione l’A.I.FI. vuole rispondere alle numerose richieste che pervengono quotidianamente e soprattutto orientare il professionista in questo momento storico.

 

A.I.FI. avrà un ruolo in questa fase?

Alla luce della Legge 3/2018 e dei decreti attuativi, l’A.I.FI. in quanto Associazione maggiormente rappresentativa (AMR) svolgerà sia un ruolo di supporto agli Ordini sia quello di Associazione rappresentativa per i prossimi 18 mesi (fino a settembre 2019).

Cosa farà A.I.FI. nel processo d'istituzione degli Albi?

A.I.FI. secondo decreto ministeriale nominerà da uno a cinque rappresentanti dell’Associazione (RAMR) che in ogni regione supporteranno l’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM-PSTRP) e nell’accettazione delle domande di iscrizione all’Albo dei fisioterapisti. A.I.FI. formerà i RAMR identificati come persone competenti, capaci disponibili e garanti della corretta esecuzione di iscrizione all’Albo.

Questo ruolo è fondamentale nel riconoscimento della validità dei titoli di tutti quei professionisti che si vorranno iscrivere all’Albo.

Sarà obbligatorio iscriversi all'albo?

Come già precedentemente divulgato, la legge é chiara: per l’esercizio della professione, sia in regime di dipendenza sia libero professionale, è necessario essere iscritti all’Albo.

L'iscrizione ad A.I.FI. sostituirà l'iscrizione all'Albo?

No assolutamente, esisteranno inevitabilmente delle spese per tutti i professionisti anche se iscritti ad A.I.FI.

A.I.FI. continuerà ad esistere?

Certo che SI, adeguandosi alla Legge Gelli-Bianco ha presentato domanda di iscrizione all’elenco delle Associazioni tecnico-scientifiche. Per questo ha adeguato lo Statuto al Congresso di febbraio 2018 a Milano per occuparsi di buone prassi e ambito di sviluppo scientifico della professione.

A.I.FI. è già impegnata insieme ai GIS nel convertire le proprie attività a favore della ambito di sviluppo ricerca, oltre che di supporto alla professione attraverso servizi e convenzioni.

Cosa succede se una persona senza titolo abilitante vorrà di iscriversi all'Albo? Cosa può fare l'Ordine?

Come per tutti i processi di autocertificazione, durante le fasi d’iscrizione, previsti per gli Enti pubblici le dichiarazioni mendaci sono passibili di intervento dell’autorità giudiziaria perseguibili a norma di legge.

È competenza proprio dell’Ordine, che è un organo sussidiario dello Stato, infatti, il redigere gli elenchi dei professionisti per ogni Albo specifico e accertarne i titoli attraverso le verifiche presso gli Enti che lo hanno emesso. Nel caso sia riscontrata, quindi, una dichiarazione mendace è compito dell’Ordine istituire il processo di segnalazione alle autorità giudiziarie e gestire la cancellazione dall’Albo.

Come avverrà l'iscrizione?

La procedura è in via di definizione.

Vi aggiorneremo sugli ulteriori sviluppi..