Sottoscritta l’ipotesi di contratto pubblico del comparto sanità relativo 2016/2018.
L’aumento tabellare medio è di €85. È previsto un incremento dei fondi della produttività e rivalutazione delle indennità a seguito della contrattazione integrativa (a partire da notturno, pronta disponibilità e festivo). Altro miglioramento ottenuto è che sono stati inclusi nel calcolo del tempo lavorato 15 minuti di tempo di vestizione, innalzabili in contrattazione aziendale e i tempi del passaggio di consegne tra un turno e l’altro. Su tutti gli altri capitoli (assunzioni, formazione, risorse aggiuntive e riorganizzazioni) si apre un confronto regionale. Non previste deroghe sui riposi e rispettato l’orario di lavoro; estensione, da subito, del sistema di indennità agli operatori socio-sanitari e agli assistenti sociali; più ruolo alle RSU: potenziata la contrattazione decentrata e semplificati i fondi per la contrattazione; entro luglio un nuovo sistema di classificazione; un nuovo sistema di incarichi di coordinamento, organizzativi, professionali e di formazione per valorizzare quelli esistenti e offrire opportunità; infine, escluso il Jobs Act, a partire dal mantenimento dell’articolo 18, ed eliminata la legge Brunetta.