GIS-AIFI

Il perché dei GIS

Oggi che le forme di cultura enciclopedica non sono più accessibili perché l’estrema complessità e varietà delle cose che costituiscono il mondo moderno non consentono di compendiare che parti infinitesimali dello scibile umano, l’unico approccio professionale alle cose che riguardano la vita di relazione, soprattutto in termini di acquisizioni disciplinari, è la specializzazione; specializzazione come parte di una disciplina ben definita e non certo come argomento “estremo” ed isolato rispetto al contesto generale.

Il tempo dei “tuttologi” è, insomma, tramontato per sempre, lasciando spazio a chi, scelto un ampio “corso” del sapere, ne segue, poi, soprattutto una diramazione, una ramificazione, per esplorarla attentamente, fino al punto di trarne il massimo di conoscenza accessibile, in grado di consentirgli di meglio corrispondere alla evoluzione della “domanda”.

Questo vale, in ogni campo, ma specialmente per le professioni scientifiche che, legate strettamente alle risultanze della ricerca, vengono progressivamente sollecitate ad adeguare la soglia dei loro “interventi”.
Pur rimanendo, quindi, confermata la necessità di una solida base di conoscenze scientifiche che costituisce la connotazione identificativa della Professione, per essere al passo coi tempi, è occorso percorrere strade nuove; le strade delle specializzazioni da cui, grazie agli approfondimenti speculativi sulle diverse patologie, conseguono approcci di cura più mirati, più specifici e più complessi.

Per questo, l’A.I.FI., senza attendere sollecitazioni esterne, negli ultimi anni, sopperendo anche alle carenze formative del contesto istituzionale, ha stimolato e dato libero corso alle pulsioni specialistiche che spontaneamente nascevano al suo interno, tra i suoi associati, come necessità di base, cercando di inquadrarle, sistematizzarle ed organizzarle operativamente.

Si è così addivenuti alla costituzione dei Gruppi di Interesse Specialistico qui presentati che, in alcuni casi, si sono caratterizzati come a vere e proprie “scuole” di metodica, di studio e di ricerca nel campo della fisioterapia e della riabilitazione.

Questo ha permesso, rispetto all’organizzazione istituzionale associativa, storicamente codificata, di dare a queste “ramificazioni” della scienza e della competenza riabilitativa, un preciso assetto strutturale in sintonia con la cultura internazionale in materia (l’A.I.FI. è l’unico membro italiano affiliato alla WCPT).

I GIS hanno avuto il “battesimo” ufficiale nel novembre del 1999 nel corso del 1° Convegno Nazionale svoltosi a Genova alla presenza di Robert Jones e Natalie Beswetherick, rispettivamente Direttore e Presidente della “Chartered Society” fondata nel lontano 1894, in rappresentanza di una delle più “antiche” associazioni continentali, per le quali la costituzione formale di gruppi specialistici in riabilitazione è un fatto ormai consolidato.

 

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