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legge 4 2013 – Il Ministro fa chiarezza!

legge 4 2013 – Il Ministro fa chiarezza!

L’approvazione del ddl 3270, promulgato in legge 4 2013 aveva generato tanta confusione mediatica, delusione nel mondo professionale sanitario e disorientamento nei cittadini.

Dopo un intervento deciso del Conaps presso il Ministero della Salute, il Ministro Balduzzi, condividendo le perplessità dei professionisti e consapevole della confusione che si stava creando, assunse l’impegno di condividere con le Regioni un atto che ponesse rimedio alle preoccupanti quanto irresponsabili invasioni di campo.

Con l’approvazione del provvedimento in Conferenza Stato-Regioni si chiarisce finalmente quanto sostenuto sempre dal Conaps: le attività di diagnosi, cura, assistenza, riabilitazione e prevenzione sono riservate alle Professioni Sanitarie.

Oggi, qualcuno prenderà coscienza che le mal celate velleità di “sfondare” in campo sanitario attraverso la tanto sbandierata legge 4 2013 (ex ddl 3270)  si è sciolta come “neve al sole”. Se ne faccia una ragione.

Nel rispetto della Legge e nell’interesse dei Cittadini: non si scherza con la salute delle persone!

Grazie Signor Ministro.

 

legge 4 2013, il chiarimento del Ministro legge 4 2013

Le attività di diagnosi, cura, assistenza, riabilitazione e prevenzioni in campo sanitario sono attività di competenza e riservate alle professioni sanitarie. Lo ribadisce un provvedimento approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, su proposta del Ministro della Salute, Prof. Renato Balduzzi, seguito all’approvazione della legge 4 del 14 gennaio 2013 con la quale si dettano norme per il riconoscimento delle professioni non organizzate, dalle quali restano fuori le attività riservate per legge alle professioni sanitarie. La complessità dell’ambito di intervento delle 28 professioni laureate vigilate dal Ministero della Salute, interessate da una continua evoluzione scientifica, tecnologica, formativa ed ordinamentale, rende necessario un approfondimento tecnico e giuridico delle attività proprie delle professioni sanitarie attraverso una preliminare ricognizione delle funzioni di diagnosi, cura, assistenza, riabilitazione e prevenzione riservate alle professioni sanitarie. Il provvedimento ne affida la competenza del Consiglio Superiore di Sanità.
“Con questa attività ricognitiva – afferma il Ministro Balduzzi – si intende informare correttamente i cittadini su quali siano i professionisti a cui la legge affida la cura della loro salute e, nel contempo, dare garanzie ai professionisti della salute nella certezza che non vi possa essere sovrapposizione di competenze con altri operatori che non abbiano conseguito l’accreditamento formativo e professionale richiesto alle professioni sanitarie dall’attuale normativa, nazionale e dell’Unione Europea”.

Il comunicato stampa del Ministro in PDF

Testo dell’Accordo Stato-Regioni

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